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Bagnanti, tavoli da pranzo e gabbiani con ami infilzati: così si trasforma in estate l’Oasi dell’Entella

oasi entella

Lavagna. In estate la foce dell’Entella, fra Chiavari e Lavagna, è invasa dai bagnanti con sdraio, tende, asciugami, pentole per cucinare e tavoli per pranzare. E ancora musica ad alto volume proveniente dalle macchine parcheggiate. Questo l’allarme lanciato sul gruppo Facebook Gli amici dell’ “Oasi Faunistica dell’Entella”, Chiavari-Lavagna (GE).

“Tra i bagnanti una nonnina aizza il proprio cane a catturare un piovanello pancianera che si riposa beato nella fossettina appena scavata, la nonnina si scusa con me per avermi rovinato l’inquadratura ed io rispondo di andare a quel paese xchè ha aizzato il suo cane contro un uccello”, scrive Luigi in un post.

“Un gabbiano reale si aggira con l’amo da pesca piantato all’altezza dell’occhio. sporco in ogni luogo, la sabbia mista alla plastica ed altro…uno schifo!! Tra tutto questo la bellezza della natura presenta il gambecchio, piovanello pancianera, corriere grosso, gabbiano corallino. Più in su, dopo il ponte l’airone cenerino, garzetta, folaghe, gallinelle, germani reali, airone guardabuoi ed altro. Peccato tenere questo luogo in queste condizioni”, scrive ancora Luigi.

Gli iscritti al gruppo, che si rivolge a quanti amano l’ambiente, lo rispettano e, trovano in questa Oasi il posto per ammirare uno scorcio di natura in mezzo a tanto cemento, sono indignati di quanto avviene ogni estate. “Intanto niente bagnanti alla Foce potrebbe essere la prima regola da rispettare”, si legge ancora nel post. E da queste osservazioni, ecco le risposte. “Per me non è notizia nuova. Ogni giorno è la stessa storia e non trovi più nulla. Tutti i volatili sono scomparsi. Resistono i germani, due ballerine bianche e due gallinelle che hanno i piccoli nascosti sotto le canne”, scrive Luisa.

“In tutto questo la Goletta Verde non ha dato buone notizie. Ma come potrebbero essercene, viste le condizioni? Che poi mi domando… quando andiamo in altre zone di Italia o all’estero, perché guardiamo con stima e moti di approvazione i “loro” essere intransigenti e osservanti delle regole, quando poi a casa se ci dicono di non inzozzare le spiagge, ci sentiamo offesi?”, commenta Barbara.

Per gli amanti dell’oasi è ingiusto che ogni anno si verifichino situazioni simili e chiedono quindi maggiore tutele dell’ambiente e degli animali.