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Cronaca

Violenza sulle donne, a Genova dati allarmanti: “Monitoraggio e prevenzione per bloccare stalking e femminicidio”

Genova. Sempre più feroce, drammatica e dilagante: è la violenza contro le donne, una barbarie che continua a perseguitarle, violandone il corpo, la mente, i diritti e rubando tragicamente nel sangue sempre più vite alle vittime. Proprio per studiare gli strumenti per prevenire e fermare il femminicidio e lo stalking è stato organizzato il convegno della Cgil.

“Bisogna partire dal concetto che la violenza sulle donne non è un problema esclusivamente delle donne e non deve essere affrontato con questo approccio – dichiara Patrizia Bellotto, segreteria Camera del Lavoro di Genova – Ogni persona che si ritiene civile deve farsi carico della risoluzione di questo dramma, che sta avendo dimensioni ogni giorno più preoccupanti”.

La Liguria e Genova, infatti, sono in linea con il resto d’Italia per quanto riguarda il fenomeno dello stalking, che è molto diffuso. “Manca un meccanismo nazionale di monitoraggio e raccolta dati – conclude Bellotto – il fenomeno va infatti conosciuto in tutti i suoi dettagli, altrimenti non si può prevenire”.

Prevenire, dunque, si può e si deve. “Per bloccare questi reati è fondamentale la prevenzione, altrimenti è difficile fare in modo che lo stalking non degeneri – dichiara Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil – I limiti organizzativi, però, purtroppo ci sono per le poche risorse messe a disposizione. Il nostro scopo è quello di sensibilizzare anche le istituzioni per investire di più e fare in modo che si riesca a debellare questa grave piaga”.

A Genova esiste un altro problema. Per via del declassamento della nostra Questura, la Squadra Mobile può contare per lo stalking solamente su 6 persone – conclude Traverso – Riteniamo che sia un numero assolutamente inadeguato e il rischio che lo stalking possa degenerare in azioni sempre più gravi è quindi molto alto”.

La prevenzione è perciò il miglior modo per frenare la violenza sulle donne, ma come ha dichiarato Patrizia Bellotto è fondamentale anche una raccolta dati che permetta di conoscere e studiare a fondo questo gravissimo e dilagante fenomeno.