Quantcast
Cronaca

Via Bologna, in escandescenze per un controllo: intera famiglia denunciata

polizia

Genova. Ieri pomeriggio, la volante del Commissariato Prè, transitando in via Bologna, ha notato nelle vicinanze di Piazzale Pestarino, tre uomini ed una donna, di chiare origini dell’est europeo, confabulare tra loro. Gli agenti hanno deciso di procedere al controllo del quartetto chiedendo loro i documenti d’identità.

Da subito la donna, una cittadina slava di 38 anni, ha mostrato chiari segni di intolleranza e con tono polemico e ostile si è rivolta al personale in divisa dichiarando che, abitando lei in zona, aveva il diritto di girare senza documenti e non era tenuta a fornire né spiegazioni, né tanto meno nome e cognome. Nonostante i numerosi inviti a declinare le proprie generalità, la 38enne ha continuato con atteggiamenti provocatori. Venuta a conoscenza che gli agenti avrebbero dovuto procedere nei suoi confronti ed invitata a salire sull’auto di servizio, la straniera ha iniziato ad urlare frasi offensive e minacciose nei confronti degli agenti, riferendo inoltre di avere problemi di salute, non specificando di che natura.

Invitata nuovamente a prendere posto sull’auto con i colori d’istituto la signora ha ulteriormente alzato sia il tono di voce che quello delle minacce, attirando l’attenzione sia di persone presenti alla fermata dell’autobus, sia di alcuni abitanti della zona che si sono affacciati dai balconi. Durante questa crisi isterica, uno dei tre uomini fermati, marito della persona in escandescenze, ha informato gli operatori che avrebbe chiamato il proprio avvocato, perché a suo dire stavano agendo illegalmente, minacciandoli di possibili ripercussioni legali.

L’uomo, un 48enne di origine slava, ha avuto il permesso di andare a prendere i suoi documenti d’identità nella vicina abitazione e tornato poco dopo con una cartella porta-documenti, ne ha versato il contenuto sul marciapiede. Mentre i poliziotti controllavano i documenti, la moglie ha iniziato ad attirare l’attenzione di una ragazza che, in compagnia di quattro bambini, transitava sul marciapiede di fronte. La giovane, una 23enne slava, è risultata essere la figlia della coppia fermata per il controllo. La ragazza ha iniziato anche lei ad inveire contro i poliziotti, minacciando di far intervenire la stampa locale.

Gli agenti hanno impiegato non poco a riportare la famiglia alla ragione e ad effettuare i controlli necessari, scoprendo che non erano in regola con la normativa sull’immigrazione. Al termine degli accertamenti hanno denunciato padre e figlia per minacce a P. U. e clandestinità e la madre per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, rifiuto di fornire le proprie generalità, clandestinità, minacce ed oltraggio a Pubblico Ufficiale.