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Una giornata a Bardonecchia a studiare i primi allenamenti della Sampdoria in ritiro

Sampdoria a Bardonecchia

A distanza di un anno, la Val Susa si riveste di nuovo a festa. Bardonecchia, la perla delle Alpi, il comune più occidentale d’Italia, con in testa il sindaco Roberto Borgis, dà il suo caloroso benvenuto alla Sampdoria, accogliendola con tanto di banda e sbandieratori davanti all’Hotel Ca’ Fiore, quartier generale dei blucerchiati fino al prossimo 28 luglio.

La città – 1312 metri sopra il livello del mare – è situata in un’ampia conca in cui confluiscono la Valle Stretta e quelle della Rho, del Vallone del Frèjus e di Rochemolles ed il suo centro abitato è diviso in due parti, il Borgo Nuovo nella parte bassa e il Borgo Vecchio in quella alta, entrambi pavesati con colori blucerchiati in ogni dove.

Le origini del paese non sono certe, anche se le citazioni sui primi documenti risalirebbero al 726. Stesse dispute sull’etimologia di Bardonecchia… dal celtico “bardisca” (rilievo boscoso), oppure dal francese “bardot” (muletto), in onore al commercio a dorso di mulo che si svolgeva fra le sue montagne? Di recente comunque la bella cittadina piemontese è nota soprattutto per aver ospitato i giochi Olimpici invernali del 2006.

Ma veniamo al presente! E’ stato interessante appurare come la società del presidente Edoardo Garrone, prepari il suo precampionato, periodo fondamentale per impostare l’annata agonistica che partirà l’ultima domenica di agosto.

Abbiamo osservato, mischiati ai tanti tifosi/turisti genovesi, la doppia seduta di allenamento, iniziata al mattino dalla truppa blucerchiata con faticose ripetute in salita, lavoro fondamentale sulla forza. A seguire, sei corse sui 60 metri – sull’erba di un prato vicino al campo d’allenamento – hanno impegnato i ragazzi di mister Delio Rossi, prima di un’altra sessione di corse nei boschi, aumentata di 1.000 metri rispetto al giorno prima (7.000 anziché 6.000).

Al pomeriggio, poi, è arrivato il turno della tattica, con un Delio Rossi particolarmente meticoloso ad impostare i lavori propedeutici all’applicazione del 3-5-2, modulo che il mister romagnolo ha in testa per la sua nuova Sampdoria. Nelle due ore di lavoro, dopo una prima parte di atletica per tutti, lo staff ha diviso la squadra in due gruppi: il primo rimasto in campo per la lezione del mister e del vice Limone, mentre il secondo è rientrato in palestra a mettere forza nei muscoli con i preparatori Vio e Catalano.

Sul campo si è lavorato su situazioni di non possesso palla, con esercitazioni tecnico tattiche utili a mantenere la squadra stretta e corta quando il gioco è in possesso dell’avversario, rappresentato nello specifico da paletti di colore diverso, messi in determinate zone del campo.

A seconda del colore chiamato, i giocatori, sollecitati dal mister, sono stati impegnati a muoversi in perfetto sincronismo, in un’ipotetica fase difensiva, con un Delio Rossi nei panni di vero maestro di tattica, pronto a correggere, suggerire e spronare i suoi giocatori alla ricerca dell’intesa e dell’equidistanza tra i vari reparti, con un concetto chiave: quando l’azione parte dalla tre quarti avversaria, deve essere l’attaccante più vicino alla palla a guidare lo scivolamento dei compagni e dare i tempi di velocità del movimento.

Il primo gruppo schierato con Fornasier, Salamon, Castellini (Regini) in difesa; Gavazzi (Rodríguez), Soriano (Eramo), Gentsoglou, Renan, Wszolek a centrocampo; Sansone, Pozzi in attacco, mentre il secondo – che ha dato il cambio a metà sessione – ha visto un pacchetto arretrato formato da Gastaldello (Mustafi), Palombo, Costa; una mediana con De Silvestri, Munari, Krsticic, Obiang, Laczko (Berardi) ed un attacco con Gabbiadini ed Eder, con gli uomini indicati fra parentesi a fare da ombra, nei movimenti, al giocatore corrispondente.

Un bel lavoro! Se il buon giorno si vede dal mattino (e se il d.s. Carlo Osti gli darà una mano con ancora un paio di innesti mirati: un esterno sinistro di gran corsa, ma abile anche in fase difensiva ed una punta in grado di garantire la doppia cifra nella classifica cannonieri), mister Rossi quest’anno farà divertire gli spettatori blucerchiati di Marassi.

Claudio Nucci