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Cronaca

Terzo Valico e Gronda, edili genovesi: “No al cemento, ma le grandi opere servono”

trivella trasta no terzo valico

Genova. “Terzo valico, gronda autostradale e piccole grandi opere sostenibili dal punto di vista ambientale: costruire sul costruito si può”. E’ quanto è emerso questa mattina dalla conferenza stampa indetta a Genova, presso la sede della Uil regionale, da Feneal Uil Filca Cisl e Fillea Cgil.

I sindacati chiedono alla Regione e al Governo certezze sui tempi e sui fondi per il Terzo Valico di cui a luglio dovranno partire i cantieri. “Il terzo valico è un’opera strategica e non intendiamo più perdere tempo – dichiara Roberto Botto, Segretario Provinciale Feneal Uil Genova – Siamo di fronte ad un sistema che non vuole cambiare e che rischia di rendere obsoleta l’opera come è avvenuto con Malpensa 2000”.

“Per molti anni il settore edile ha rappresentato un vero e proprio ammortizzatore sociale per coloro che perdevano il lavoro negli altri settori. Ad oggi, alcune centinaia di lavoratori edili rimasti senza alcun reddito potrebbero trovare un’occupazione attraverso l’avvio del Terzo Valico che impiegherebbe, per la sua realizzazione, circa 7 mila unità lavorative tra le province di Genova e Alessandria”.
Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno intrapreso da tempo un percorso di concertazione con la Regione Liguria e con Cociv sul tema delle infrastrutture chiedendo tavoli specifici su sicurezza e progetti sostenibili sul piano ambientale.
La preoccupazione dei sindacati e dei 10 mila lavoratori è grande “poiché con la decurtazione dei fondi per il Terzo Valico si potrebbero rischiare modifiche nella progettazione del Cociv”.
L’intento, hanno detto i sindacati “non è quello di cementificare la città ma neanche quello di far diventare Genova una città da 350 mila abitanti di sole persone anziane o un Porto turistico.
Le grandi opere servono per dare sviluppo all’economia e al Porto e a far decollare progetti importanti come quello della città tecnologica degli Erzelli che rappresenta un punto di attrazione per i giovani e per le aziende che vogliono investire”.

Inoltre per i sindacati sulla realizzazione dell’infrastrutture “si deve fare chiarezza poiché il bando di gara del concessionario dovrà essere pubblicato in autunno. L’occupazione nel settore delle costruzioni va rilanciata e per i lavoratori edili il Terzo Valico rappresenta una speranza per il futuro del comparto e per tutta la Liguria”.

Un altro argomento caldo è quello della Gronda autostradale di ponente, fortemente dibattuto in questi giorni. “Va chiarito che le risorse stanziate da Autostrade per la gronda non sono utilizzabili per altre eventuali opere”, dichiara Paola Bavoso, Segretario Provinciale Filca Cisl.
Silvano Chiantia, Segretario Provinciale Fillea Cgil chiarisce un punto: “I 4 miliardi di euro messi a disposizione da Società autostrade se non saranno utilizzati sul progetto della Gronda verranno automaticamente persi. Dal 2004 l’utenza paga l’opera attraverso l’aumento del pedaggio autostradale”.