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Politica

Tares, a Santa Margherita continua la polemica sugli aumenti: l’amministrazione risponde agli “attacchi”

raccolta differenziata

Santa Margherita. Non finiscono le proteste contro l’aumento della Tares a Santa Margherita e l’amministrazione continua a rispondere agli attacchi che le arrivano. “Questa volta l’attacco provenie da Santa Bene Comune, gruppo investitosi del compito di spiegare urbi et orbi ‘cosa si aspettano i cittadini di Santa Margherita’ – spiega l’amministrazione – Ci sembra che a questa futura lista appartengano esponenti del Partito Democratico, a cui chiediamo di ricordarci, e di ricordare ai cittadini di Santa Margherita, come i loro rappresentanti in parlamento hanno votato il decreto Salva Italia, istitutivo di quella TARES che ora provano a gettare come una croce sull’amministrazione di un semplice Comune”.

“In secondo luogo l’attacco al Sindaco. Reo secondo Santa Bene Comune di nascondersi vigliaccamente dietro i suoi assessori, appare quanto mai sgradevole. Non solo non rende giustizia a chi si è sempre esposto in prima persona, assumendosi oneri e onori delle scelte compiute (e non riconoscerlo è segno di profonda faziosità), ma sembra voler colpire prima l’uomo che il politico. Se Santa Bene Comune ambisce a rappresentare il ‘nuovo che avanza’, forse farebbe bene a rivedere il proprio stile”.

Dal canto suo, l’amministrazione spiega di non aver arcani particolari da svelare. “Ben prima che ASCOM formulasse la richiesta d’incontro all’assessore Raggi (e non al Sindaco), era già stata calendarizzata nella stessa data e alla stessa ora la conferenza di presentazione del Premio Internazionale per l’Economia presso il Palazzo della Regione, alla presenza dell’assessore Berlangeri e del prof. Amedeo Amato, direttore dell’Istituto di Economia Internazionale e direttore della rivista ‘International Economics’. In quella sede il Sindaco ha rappresentato e promosso Santa Margherita Ligure, come suo dovere, nell’ambito di una manifestazione di rilievo nazionale che la interessa direttamente”.

Detto questo, “pur rimanendo a disposizione di chiunque per qualsiasi problema, TARES compresa, il Sindaco Roberto De Marchi non si sente superiore ai suoi assessori né ritiene che il loro ruolo sia inferiore al suo. Anzi, ammettendo i propri limiti e mantenendosi al di sotto del senso di onnipotenza che contraddistingue oggi troppi politici (e non solo), è serenamente certo che nei loro rispettivi ambiti d’interesse gli assessori sono certamente più autorevoli, competenti e indicati a fornire ai cittadini le risposte che si attendono”.