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“Siamo arrivati”, “Se abbiamo buttato giù la torre saranno tutti morti”: le voci dalla plancia della Jolly Nero subito dopo lo schianto

Genova. Dalle voci della scatola nera della Jolly Nero, estratte dalla polizia postale e notificate alle parti, arriva la testimonianza forse più drammatica della tragedia del 7 maggio scorso. Le voci sono registrate dai microfoni ambientali posizionati in vari punti della plancia della portacontainer della compagnia Messina,

L’ufficiale di poppa della Jolly Nero segnala il drammatico avvicinamento della nave al molo Giano. Sono le 22.58.45 del 7 maggio. Il motore, spento per poter ingranare la marcia avanti, non riparte. e l’ordine di “dare fondo alle ancore”, arriva troppo tardi. “Avete dato fondo?” chiede il comandante quando ormai la nave è a 25 metri dal Molo. Troppo tardi. “Poppa arriviamo” dice, con voce nemmeno troppo concitata il secondo ufficiale della Jolly Nero. Poi il rumore della chiglia contro la banchina e quello, più forte e confuso, della Torre Piloti che crolla in mare, portando con se nove persone. “Oh madonna”. “Che è successo qui?”

“Siamo arrivati” dice un ufficiale dopo il tragico schianto. Qualche imprecazione, ma toni non troppo drammatici. Forse, sul momento, per chi era presente a bordo della Jolly Nero la portata della tragedia non era del tutto chiara. Anche se il comandante commenta: “Se abbiamo buttato giù la torre dei piloti saranno tutti morti”. Sono le 23.01.06 e ci sono 13 persone in acqua. Solo quattro si salveranno.