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Economia

Saccomanni: “Vendere Finmeccanica per abbattere debito”. Fiom Genova: “Esportiamo invece politici e imprenditori incapaci”

corteo finmeccanica

Genova. “Queste società sono profittevoli e danno dividendi al Tesoro, quindi dobbiamo considerare anche la possibilità di utilizzarle come collaterale per gli schemi di riduzione del debito pubblico su cui stiamo ragionando. Ci sono una serie di ipotesi che stiamo prendendo in considerazione”. Da Mosca, dove si trova per la riunione del G20, il ministro del Tesoro Fabrizio Saccomanni, annuncia così il piano del Governo per far scendere il debito pubblico. Un piano che, appunto, prevede anche la possibilità di vendere il pacchetto azionario in mano pubblica di “queste aziende”: da Eni a Enel, per arrivare naturalmente a Finmeccanica.

Le parole di Saccomanni fanno rumore e arrivano naturalmente anche a Genova. Solo pochi giorni fa, a Palazzo Ducale, politici e lavoratori genovesi avevano discusso a lungo di quale futuro potesse avere il gruppo Finmeccanica sotto la Lanterna e chi si aspettava un ripensamento sulla possibile vendita di Ansaldo Energia e Ansaldo Sts era stato amaramente deluso.

Ora, dopo le parole pronunciate dal ministro, la tensione si alza ancora di più. Antonio Caminito, Fiom Cgil, riprende la notizia sulla sua pagina Facebook e commenta: “BASTA. ESPORTIAMO CIO’ CHE ABBIAMO IN ABBONDANZA… POLITICI ED IMPRENDITORI INCAPACI”.

Gli fa eco Raffaella Della Bianca, consigliere regionale ligure, tramite Twitter: “Fare cassa con #eni #enel #finmeccanica – scirve – può dare un po’ di fiato nel breve ma uccide definitivamente il futuro industriale del nostro Paese”.

Il più duro è però Beppe Grillo, che parla di “saccodanni collaterali”: “L’Italia è alla canna del gas e chi l’ha ridotta in questa condizione, invece di andarsene con passo rapido e veloce in qualche Paese senza estradizione, si prepara a svendere l’argenteria per guadagnare tempo”.

Nel rumore delle dichiarazioni, solo i lavoratori restano in silenzio. Faranno però sentire la propria voce martedì prossimo con due ore di sciopero unitario in Ansaldo Energia e Sts. La manifestazione partirà dai cancelli Ansaldo Energia per raggiungere Piazza Massena dove confluiranno i lavoratori di Ansaldo STS dalle ore 9.00 alle ore 11.30.

Manifestazione già convocata precedentemente, ma le cui motivazioni sembrano ancora più attuali, dopo le parole di Saccomanni: “Si ritorni a parlare di industria e di lavoro, il Governo non può essere né neutrale né spettatore ma deve dare un indirizzo di politica industriale che salvaguardi queste specificità italiane in settori strategici. Lasciare solo al gruppo dirigente di finmeccanica queste scelte dimostra da parte della politica una miopia industriale, che coprirebbe gli errori perseguiti ormai da tempo da parte di questa Holding”.