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Politica

Rapallo, guasto all’impianto di via Betti e divieto di balneazione. Rifondazione: “Conseguenza delle privatizzazioni”

via betti fogna rapallo

Rapallo. Sul divieto di balneazione a Rapallo intervine Rinfondazione Comunista, in particolare sulle cause del divieto. “Abbiamo appreso con sommo rammarico che domenica 14  è scattato il divieto di balneazione. Sulle cause però abbiamo parecchie osservzioni in merito”, si legge in una nota.

“E’ da ormai tempo immemore che assistiamo impotenti ad ogni sorta di privatizzazione e quest’ultima è l’ennesima conseguenza negativa di queste scellerate scelte – prosegue la nota – Il privato che si trova a gestire un servizio pubblico non pensa agli interessi della collettività bensì a quello del suo azionariato. Conseguentemente taglia sul personale, sulla manutenzione, sulla qualità del servizio che deve fornire, a tutto discapito ovviamente dei cittadini”.

Da qui alcune domande. “E’ da ritenersi possibile che immediatamente a monte della condotta che convoglia i liquami in mare aperto, che peraltro sappiamo essere doppia, ci sia una sola pompa ? E’ possibile che non ne esista una di riserva? E se per caso quella di riserva esiste, come mai non è entrata in funzione? Forse era rotta anche quella? O forse mancava il personale di guardia visto che l’allarme è arrivato con 50 minuti di ritardo? Sicuramente se un dipendente fosse stato presente avrebbe provveduto personalmente quantomeno a dare l’allarme. Si sarebbe evitato così un allagamento di liquami con conseguente sversamento dei medesimi prima nell’adiacente torrente S.Francesco e poi logicamente in mare, obbligando così l’autorità comunale a porre il divieto di balneazione alla metà di luglio, ovvero in piena stagione balneare.Ora i danni d’immagine e non, derivanti da questo evitabilissimo inconveniente chi li paga?”.

“Ribadiamo che queste politiche di privatizzazione possono solamente avere queste conseguenze, lo vediamo regolarmente per la raccolta rifiuti e già immaginiamo le conseguenze di una privatizzazione dei trasporti pubblici – termine la nota – Perchè sempre i cittadini già tartassati da tasse e balzelli vari devono subire le conseguenze di queste scelte scellerate? E’ mai possibile che debbano sempre subire supinamente? E’ mai possibile che abbiano solo doveri e nessun diritto?”.