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Cronaca

Oltre 3.400 minori a rischio, allarme a Genova: task force di Comune e Asl

bambini abbracciati

Genova. I minori a rischio nella città di Genova, cioè quelli per la cui tutela sia stato emesso un provvedimento dell’ Autorità Giudiziaria, sono oltre 3.400, sui circa 7.000 in carico ai servizi.

Questo il dato, preoccupante, che ha portato ad un nuovo confronto tra Comune di Genova e ASL3 Genovese. Si rammenta che le competenze e le funzioni psicologiche in materia di “Tutela e Protezione dei Minori a rischio sociale”, in base alla vigente normativa (Decreto del Peresidente del Consiglio dei Ministri del 14.2.2001 relativo ai “Livelli Essenziali di Assistenza” e Legge Regionale 12/2006 relativa al “Sistema Integrato dei Servizi Sociali e Socio-Sanitari”) sono state trasferite dal Comune alla ASL a partire dal 2011, mentre il Comune prosegue nello svolgere le funzioni di servizio sociale professionale e sostegno educativo per la presa in carico dei minori e delle famiglie con bisogni sociali, in equipe con gli psicologi transitati in ASL.

Il percorso del passaggio di competenze, che all’inizio aveva creato qualche preoccupazione sia verso l’utenza sia negli operatori, è in realtà stato gestito congiuntamente grazie ad una forte collaborazione messa in pratica dal personale dei due Enti.

Nell’incontro istituzionale svoltosi la scorsa settimana tra l’assessorato comunale alle Politiche Socio – Sanitarie e la direzione aziendale di ASL3 per fare il punto sul lavoro svolto e sul relativo prosieguo, si è stabilito di formalizzare le linee guida procedurali operative relative alle modalità organizzative di presa in carico dei minori.

Tali linee guida, peraltro, contengono anche due parti dedicate rispettivamente all’area delle adozioni e a quella dell’affido familiare, in cui l’integrazione socio-sanitaria è in fase decisamente avanzata proprio in merito alle procedure e ai progetti dedicati all’affido rispetto al quale il Comune di Genova ha anche ricevuto un riconoscimento nazionale per la sua attività di promozione ed innovazione dello strumento. I due enti, inoltre, hanno stabilito di sottoscrivere il rinnovo del protocollo d’intesa relativo alle funzioni psicologiche per i minori soggetti a tutela, che farà parte della convenzione tra ASL 3 e Comune di Genova che a tutto campo disciplina i rapporti istituzionali tra i due Enti.

In ultimo, ASL3 implementerà, pur nell’attuale congiuntura negativa, l’organico degli psicologi dediti alla tutela di minori afferenti alla struttura complessa Assistenza

Consultoriale con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i tempi della presa in carico dei minori in attesa di valutazione.

Base del lavoro congiunto tra i due Enti è il nuovo assetto metodologico nella presa in carico, fondato su una piena integrazione socio-sanitaria che conduce alla stesura del progetto sociale e sanitario, congiuntamente costruito dagli operatori sociali degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e dell’ufficio Cittadini senza territorio del Comune e dai dirigenti psicologi dell’ASL, su misura per ogni caso. Questo settore di lavoro specifico ed estremamente delicato richiede doti di grande competenza professionale, considerando anche gli aspetti etici e di responsabilità che, condivisi con l’Autorità Giudiziaria, portano alla messa a punto di progetti a forte rilevanza per la vita dei minori e delle loro famiglie.

Questa modalità di realizzare l’integrazione socio-sanitaria nella specificità della realtà metropolitana, corrisponde a quanto sarà indicato nel Piano Sociale Integrato Regionale (PSIR), in base al quale il 16 luglio il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge di modifica alla Legge Regionale n. 12 del 2006. Il Piano Sociale Integrato Regionale (PSIR), che verrà verosimilmente approvato dal Consiglio Regionale entro la pausa estiva, coordinato dall’assessore ai Servizi Sociali della Regione Liguria, Lorena Rambaudi, comprende la messa a sistema di tutti gli interventi socio-sanitari regionali ed è il frutto di un complesso lavoro realizzato con i contributi di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.