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Liguria, Chiesa chiede a Monteleone di portare la sua proposta di legge sulla riforma elettorale all’attenzione del consiglio

ezio chiesa

Liguria. Colpo si scena durante la riunione della I° Commissione Regionale Affari Generali chiamata a discutere le tre proposte di legge, presentate nei mesi scorsi, riguardanti la riforma elettorale.

Oltre Ezio Chiesa (Liguria Viva), infatti, erano state presentate le proposte dal Pdl e dall’Italia dei Valori.

Nonostante nella seduta della I^ Commissione del 15 maggio 2013 si fosse deciso in modo unanime che la modifica della legge elettorale nel caso non fossero pervenute nuove proposte entro la fine di giugno 2013 e non si fosse raggiunto l’accordo in Commissione, sarebbe stata portata all’ attenzione del Consiglio Regionale nelle sedute di fine giugno o alle prime di luglio.

“Fuori tempo massimo, 10 Luglio 2013 è arrivata in Commissione – afferma Chiesa –la proposta avanzata dall’Udc allo scopo di allungare i tempi per non arrivare all’esame del Consiglio Regionale. Si può affermare che si tratta di puro ostruzionismo”.

L’Udc a differenza di quanto chiesto da Liguria Viva, Pdl e Italia dei Valori nella sua proposta tende a salvaguardare il famoso “listino” che sarà ridotto dagli attuali 8 componenti a 6 solo in virtù della diminuzione del numero dei consiglieri attribuiti alla Liguria.

Evidentemente l’Udc ritiene giusto che su trenta consigliere eletti ben cinque, siano scelti nelle stanze dei partiti, nonostante questi contino sempre meno, senza doversi sottoporre al giudizio degli elettori.

Alcuni commissari capitanati dal capogruppo del PD hanno chiesto l’ennesimo rinvio dei lavori con la volontà di non portare i provvedimenti all’attenzione del consiglio regionale entro la fine di giugno e la cosa più grave è stata quella di chiedere una audizione al Presidente del Consiglio affinché si faccia carico di proporre a livello nazionale di vedere se ci sono spazi per modificare l’attuale legge che blocca per la Liguria a 30 il numero dei consiglieri.

In poche parole fare entrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta.

“Per questo motivo, – continua Chiesa – oggi ho chiesto al presidente del consiglio di presentare la mia proposta di legge all’attenzione dell’aula in tempi brevi”.

Ora la palla passa al presidente del Consiglio Rosario Monteleone che essendo espressione dell’intero Consiglio deve essere garante di tutti nel rispetto delle norme e delle regole.

“Tocca al consiglio regionale – conclude Chiesa – decidere se mantenere o meno il listino e alla gente giudicare il comportamento dei partiti e dei singoli consiglieri”.

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