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Lesioni al midollo: un esoscheletro per tornare a camminare

Pietra Ligure. Un esoscheletro altamente sofisticato che può consentire ai pazienti mielolesi di deambulare. E’ la speranza di tanti pazienti che potrebbe concretizzarsi al Santa Corona di Pietra Ligure. All’Unità Spinale, infatti, l’équipe del primario Antonino Massone sta lavorando con l’ospedale milanese Niguarda per ammortizzare i costi dello strumento super tecnologico, un brevetto in esemplari limitati e molto costosi.

“E’ un tutore robotizzato, tecnologicamente avanzato, che consente al paziente con una lesione midollare anche alta di tenere la posizione eretta e di spostarsi utilizzando uno schema di cammino molto simile a quello fisiologico, con gli arti superiori per riequilibrarsi” spiega la dottoressa Tiziana Redaelli, direttrice dell’Unità Spinale Unipolare del Niguarda di Milano, giunta oggi nella struttura pietrese.

“Continuiamo il nostro miglioramento – osserva il dottor Massone, direttore dell’Unità Spinale del Santa Corona – Il recupero della persona con lesione midollare non è solo il cammino, ma uno strumento con un aiuto a questi livelli aiuterebbe il paziente anche dal punto di vista psicologico. Visto l’alto costo di queste tecnologie, ho pensato di creare una sorta di joint venture con la Lombardia: in un momento di penuria di risorse vorremmo implementare un’organizzazione così da rendere accessibili questi strumenti al più alto numero di persone”.

Ci sono fondi del Ministero della Sanità per l’acquisto degli esoscheletri “rewalk”. “Ne ho già parlato al dottor Neirotti. L’azienda sa che abbiamo fondi dedicati, quindi discuteremo degli sviluppi” conclude Massone.

“Non c’è solo l’idea della sinergia nell’ambito della spending review – aggiunge la dottoressa Redaelli – E’ anche un’opportunità di confronto culturale tra ospedali perché i nostri pazienti possano avere le cure più avanzate”.