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Cronaca

Jolly Nero, il direttore di macchina “inguaia” il dirigente dei Messina: “Mi dissero di tacere”. Nel vdr la telefonata di Paoloni a Olmetti

jolly nero

Genova. E’ il direttore di macchina della Jolly Nero Franco Giammoro a ‘inguaiare’ il direttore d’armamento della compagnia Messina, Giampaolo Olmetti. Giammoro era stato sentito come persona informata dei fatti la mattina dell’8 maggio, a poche ore di distanza dal crollo della Torre pioloti in cui morirono nove persone.

“Devo dire per correttezza – racconta al magistrato e agli agenti della polizia giudiziaria – che la mia compagnia, nella persona di Stefano Canestri (lavora nell’ufficio armamento e dipende dal comandante d’armamento Giampaolo Olmetti) mi ha ordinato di non riferire fatti al magistrato in assenza dei legali della compagnia Messina. Al contrario mi e’ stato detto che potevo riferire i fatti anche senza i legali alla Capitaneria di porto”.

Olmetti e’ indagato per l’articolo 611 del codice penale, che si riferisce a chi usa violenza o minaccia per fare commettere a qualcuno un reato. ”Ho sentito durante la telefonata – continua il direttore di macchina – che l’ordine era stato impartito dal comandante Olmetti la cui voce ho sentito dare indicazioni in tal senso al Canestri. Mi e’ stato detto di divulgare questa disposizione anche ai miei ottoposti
che si trovavano con me in centrale durante la manovra”.

Giammoro racconta agli investigatori anche dell’odore di bruciato che secondo lui arrivava dal contagiri.

GianPaolo Olmetti, 62 anni, fa parte del consiglio di amministrazione della compagnia Messina con delega al personale navigante, alla salute e sicurezza sul lavoro e alla tutela dell’ambiente. Di fatto quindi Olmetti è il “datore di lavoro” di Paoloni e Repetto e degli altri marittimi a bordo della Jolly Nero. Ed è proprio Olmetti che il comandante Paoloni chiama al telefono pochi minuti dopo il disastro. Esattamente tre minuti dopo. Sono le 23.02 e Paoloni avverte così i Messina: “Olmetti sono Paoloni, siamo andati addosso alla banchina. E’ successo un disastro, abbiamo buttato giù la torre dei piloti”.