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I Comuni stoppano il divieto ai mezzi pesanti, la Provincia lancia l’allarme: “Strada di Uscio a rischio cedimento”

Uscio. Il Comune di Uscio continua a opporsi e Avegno, un po’ a sorpresa, si accoda. Questo l’epilogo, per nulla positivo rispetto alla sicurezza stradale nel Golfo Paradiso, sull’ordinanza che la Provincia ha da tempo proposto per limitare il peso dei mezzi in transito sulla provinciale 333 di Uscio e su quella di Lumarzo. Di fronte a queste posizioni il commissario straordinario della Provincia di Genova ha inviato una lettera molto netta e preoccupata ai sindaci.

“Devono essere chiare a tutti le responsabilità del mancato provvedimento –
dice Piero Fossati – perché strutture stradali sulle quali negli ultimi sette anni la Provincia ha investito oltre 3,5 milioni di euro per adeguamenti e miglioramenti del tracciato, messa in sicurezza di scarpate e versanti, nuove barriere laterali, allargamenti, asfaltature e altri lavori sono continuamente messe a rischio di degrado, con serissimi pericoli di cedimento dal passaggio di camion troppo grossi, anche oltre i trecento quintali, carichi di materiali diretti alle cave di Uscio. I nostri tecnici non si stancano di ripetere che questi percorsi sono inadatti ai pesantissimi e ingombranti mezzi a quattro assi, fra l’altro su una parte di territorio che anche recentemente ha purtroppo dimostrato la sua grande fragilità”.

La serie di incontri tecnici tra la Provincia e i rappresentanti di Avegno, Lumarzo, Recco ed Uscio è finita con una fumata nera per il rifiuto dell’ordinanza da parte dei Comuni (che avrebbero dovuto adottarla sui rispettivi centri abitati, congiuntamente alla Provincia per gli altri tratti) e la
Provincia deve a questo punto fermare il provvedimento, già pronto, che
avrebbe impedito la circolazione ai bestioni superiori alle 26 tonnellate.

“I tecnici della viabilità confermano tutte le loro preoccupazioni – dice Piero Fossati – perchè la carreggiata non può reggere l’impatto di carichi così pesanti che mettono a rischio in particolare i muri di sostegno.” Un limite di carico “sarebbe assolutamente necessario, come era stato concordato – ricorda il
commissario – nel sopralluogo congiunto con i Comuni dell’aprile 2012, ma ora dobbiamo prendere atto, con fortissimo rammarico e grande preoccupazione, della loro contrarietà, a partire da quella assoluta di Uscio: nonostante sia il Comune dove la provinciale subisce il maggior degrado ed è più tortuosa il sindaco, che l’anno scorso si presentava come un ‘paladino’ delle limitazioni, ha dichiarato che si opporrà con ricorsi a eventuali provvedimenti di divieto per i mezzi più pesanti sulla 333 adottati da altri enti.”

Dato poi che “il Comune di Avegno non ritiene più opportuno emettere l’ordinanza per il suo centro abitato, proprio per la posizione assunta da Uscio e che il Comune di Recco considera problematici i mezzi pesanti sul proprio territorio solo per i rischi di violazioni dei limiti di velocità e i disagi dovuti al loro intenso traffico” il commissario ritiene che “un’ordinanza da parte della Provincia per i soli tratti esterni ai centri abitati sarebbe scarsamente giustificabile senza analoghi provvedimenti di quei Comuni dove esistono i problemi maggiori e più gravi e contrasterebbe con la posizione assunta dai Comuni stessi”.

La Provincia che intensificherà comunque la segnaletica per avvisare del
pericolo dei cedimenti già in atto, fa però presente ai sindaci che “di fronte ai cittadini e a tutte le istituzioni preposte ai diversi controlli saranno ben chiare le responsabilità” nei casi “purtroppo probabili di degrado sempre maggiore nel tempo, delle loro conseguenze per la sicurezza degli abitanti e della circolazione, e dei relativi costi di ripristino.”