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Cronaca

Genova, Silp: “Inaccettabile che il capo della Digos non abbia voce in capitolo sulla scelta del personale”

Roberto Traverso, segretario Silp Cgil

Genova. La misura è colma! Nei giorni della dodicesima ricorrenza del G8 del 2001 assistiamo preoccupati ed indignati all’ennesima dimostrazione che la tanto evocata e necessaria “trasparenza” nelle scelte gestionali organizzative, non fa parte del vocabolario della questura di Genova.

In tempi non sospetti avevamo chiesto e mai ottenuto risposta dal Questore in merito alle competenze della squadra stadio gestita dal Capo di Gabinetto della Questura (responsabile del GOS).

Una squadra sovradimensionata che grazie ad un “trucco” organizzativo, viene gestita da un piccolo pool di poliziotti, affidati “informalmente ed inusualmente” , ad un Assistente della Polizia di Stato, e che a seconda dei vari servizi di ordine pubblico, raggiunge dimensioni sconcertanti grazie ad aggregazioni mirate per ogni incontro calcistico (a volte addirittura 40 unità: in barba agli organici di uffici ridotti al lumicino).

Ma non finisce qui!

Il “potere” attribuito dal Capo di Gabinetto a questo pool di giorno in giorno aumenta.

Il SILP un anno fa circa denunciò che la squadra tifoserie della DIGOS era sotto l’attacco dell’ufficio di Gabinetto, proprio a causa della sovrapposizione della squadra GOS alle proprie competenze.

Azione sindacale molto apprezzata tra i colleghi che però non è stata sufficiente ad arginare l’inarrestabile ingerenza dell’Ufficio di Gabinetto all’interno della DIGOS.

Già, la DIGOS di Genova, la stessa che, dopo le disastrose scelte del G8 del 2001 dell’allora Capo della Polizia De Gennaro, che evidenziarono il colpevole abbandono della categoria, dimostrò, grazie all’equilibrata e difficilmente condizionabile azione dell’allora dirigente Gonan, che la trasparenza nei rapporti interni ed esterni fu l’arma vincente per valorizzare e recuperare l’immagine della Polizia di Stato.

Peccato che una delle prima incombenza del questore Mazza, appena insediatosi a Genova, fu quella di partecipare al rinfresco di saluto al dott Gonan che immeritatamente fece parte del gruppo dei dirigenti che subirono l’assurda “decapitazione” mediatica post G8 che evidentemente faceva parte della procedura d’insediamento prevista dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del nuovo Questore.

In quell’occasione le promesse di continuità con il passato si sprecarono..oggi abbiamo la conferma che evidentemente si riferivano esclusivamente ad assicurare chi in quell’occasione mantenne saldamente “la testa sul collo”

La continuità ha dimostrato di mantenerla un Ufficio di Gabinetto sempre più rafforzato dai rapporti esterni con le Società Sportive, alle prese con la gestione dell’ordine pubblico di uno stadio la cui inagibilità esterna ha creato un impegno sovradimensionato di stewards…

Continuità ad espandere silenziosamente i propri tentacoli all’interno della DIGOS, senza che il suo attuale Dirigente riuscisse ad impedirlo..

La strategia utilizzata è sottile..di fronte alla reiterata richiesta di personale avanzata dal dirigente al Questore (ricordiamo che la procedura, prevede che per Squadra Mobile e DIGOS il personale dovrebbe essere segnalato nominativamente…) la risposta consiste nel l’arrivo di personale con il contagocce attraverso aggregazioni di operatori appartenenti ad altri uffici e guarda caso…la maggior parte proveniente proprio da chi assiduamente fa parte della squadra stadio GOS dell’Ufficio di Gabinetto.

Nell’arco di un mese sono approdate alla Digos, sotto forma di aggregazione e non trasferimento, già 3 unità provenienti da quella squadra.

Infatti da lunedì si concretizzerà un aggregazione per rafforzare i servizi “no tav” sul territorio.

L’aspetto preoccupante della delicatissima situazione, difficile da affrontare sindacalmente, è quello dell’incredibile e nebulosa mancanza di coerenza da parte dei vertici della questura .

Di fronte ad un dirigente della DIGOS che segnala da tempo al Questore i nomi di operatori ritenuti idonei ed affidabili da assegnare definitivamente al proprio ufficio, non possiamo accettare, senza capirne le motivazioni, perché a differenza di altri… chi da anni viene segnalato dalla dirigenza per meritocrazia per un assegnazione in un ufficio prestigioso non venga mai preso in considerazione.

Ecco perché il SILP CGIL ha deciso di dar voce all’incredulità e la rabbia che molti colleghi hanno espresso quando hanno letto tra i nomi dei colleghi che sono stati aggregati.

Il Silp Cgil rivendica trasparenza!

Il Questore deve dare una spiegazione ad una categoria che non vuole più pagare per mancanza di trasparenza!

Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil