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Cronaca

Genova, le botteghe storiche crescono: da 14 passano a 21

botteghe storiche

Genova. Non sono più 14 le “magnifiche” botteghe genovesi riconosciute “storiche” dalla commissione formata da Comune, Camera di Commercio, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici e Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria e Associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato.

Sono state infatti riconosciute, come “storiche”, altre 7 botteghe che entrano nell’elenco delle “Botteghe Storiche” e che sono: Farmacia Sormani in piazza della Raibetta 6R, Libreria Antiquaria Dallai in piazza De Marini 11R, Lucarda in via di Sottoripa 61R, Sa Pesta in via dei Giustiniani 16R, Tripperia Casana in vico della Casana 3, Polleria Aresu in vico Inferiore del Ferro 1R e Drogheria Torielli in via San Bernardo 32R.

Anche questi 7 negozi rispondono ampiamente ai requisiti definiti dalle Soprintendenze, dal momento che hanno almeno 70 anni di vita e, soprattutto, presentano almeno tre dei cinque aspetti elencati dalle Soprintendenze in una percentuale molto rappresentativa per qualità e quantità: elementi architettonici, arredi, attrezzature e/o strumentazioni storiche funzionali all’attività svolta, documentazione, contesto ambientale.

“Siamo contenti di queste new entry – afferma Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio – perché se una “bottega” non è un “monumento”, essa definisce tuttavia l’identità urbana di una città. E a Genova sono tante le “botteghe” con cui i cittadini hanno ormai un rapporto affettivo. Sono un patrimonio di grande prestigio, che va conservato perché l’antica arte non si perda. Alcune di queste “botteghe” possiedono veri e propri tesori, elementi architettonici, arredi, archivi documentari e fotografici, antichi macchinari e strumenti di lavoro, per non parlare del contesto ambientale pregiato che le ospita.”

“Sono un valore aggiunto per la nostra città e, grazie anche all’esclusività ed all’alta qualità dei loro prodotti, legati al territorio, offrono un’ottima occasione di valorizzazione economica – spiega l’assessore comunale allo Sviluppo Economico Francesco Oddone -. Ci auguriamo che quest’elenco, sempre aperto e in divenire, venga al più presto e ulteriormente implementato.”
“Le botteghe storiche rappresentano un importante patrimonio artistico e culturale della nostra città – afferma l’assessore comunale alla Cultura e al Turismo Carla Sibilla – e contribuiscono a completare l’offerta turistica del centro storico genovese, il più esteso d’Europa, in grado di offrire capolavori dell’arte e dell’architettura e i frutti di una secolare cultura del fare.”

A oggi, quindi, sono 21 le botteghe che hanno avuto il riconoscimento di “botteghe storiche”: “monumenti vivi”, testimonial di quel sottile fil rouge che lega la Genova di oggi a quella del passato.

A fronte di una settantina di domande ad oggi pervenute alla Camera di Commercio, la Commissione intende proseguire nelle verifiche e nei sopralluoghi, per fare in modo che entro l’anno ci siano altri riconoscimenti, a testimonianza dell’importanza che si attribuisce all’ “elenco” e alle “botteghe storiche” quale ulteriore strumento per la promozione del tessuto commerciale e culturale della città.

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