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Cronaca

Forza Nuova al ministro Kyenge: “Genova laboratorio per immigrazione? Speriamo venga aggredita da un sud americano”

Genova. “Il vero ed unico volto dell’immigrazione genovese si è tragicamente manifestato ieri pomeriggio nella delegazione di Sampierdarena quando un cittadino sud americano irregolare ha tentato di uccidere chiunque gli capitasse davanti. Le bugie hanno le gambe corte, quelle che racconta il ministro della disintegrazione sono cortissime”.

Inizia così il nuovo attacco choc al ministro dell’Integrazione del Governo Letta Cecile Kyenge. A scagliarsi contro il primo ministro di colore della storia italiana è la segreteria provinciale di Forza Nuova. Motivo scatenante le parole pronunciate da Kyendge durante la sua visita a Genova, appena poche settimane fa. Secondo il ministro, infatti, il capoluogo ligure è una città fondamentale per l’immigrazione e rappresenta un laboratorio nazionale.

Parole evidentemente mal digerite da Forza Nuova: “Genova è una città sporca ed insicura anche e soprattutto grazie alla presenza di persone extracomunitarie che in modo particolare nel ponente cittadino hanno contribuito in maniera determinante a rovinare la nostra città. Purtroppo la superbia, la testardagine e la profonda ignoranza del ministro della disintegrazione e di tutto il governo sta mettendo a serio rischio la convivenza sociale. L’immigrazione non è una risorsa. L’immigrazione è una rovina e non c’è bisogno di uno o più cadaveri a con fermare questa tesi”.

Ma l’attacco più duro arriva in coda al comunicato della segreteria provinciale di Genova: “Forza Nuova non può che augurarsi che nel corso della prossima visita il ministro Kyenge possa incontrare un suo connazionale o un sud americano e possa ricevere da loro un colpo in testa o subire un’aggressione fisica, senza motivi, magari proprio a bastonate o sprangate. Forse solo in questo modo potrà capire il fallimento di un’integrazione forzata e scoprire il vero volto dell’immigrazione. L’immigrazione uccide. Nessuna integrazione. Italia agli Italiani”.