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Economia

Finmeccanica, Burlando lancia il suo sogno: “Tre IIT per far correre Genova e la Liguria”

convegno finmeccanica pansa e burlando

Genova. Tre centri di ricerca, guidati dalla stessa testa, che “già funziona bene” e su cui lavorare insieme. Il convegno di Finmeccanica si chiude con il sogno di Claudio Burlando: tre IIT, con la collaborazione di Finmeccanica, per far correre di nuovo Genova, la Liguria e il Paese. L’unica “rincorsa” possibile, perso il treno della finanza e del lavoro, sono le “teste pensanti”.

“Noi tutti, sindacati, imprese, politiche, stiamo continuando a tamponare – ha detto Burlando – ma non si può continuare così, servono campi dove scappare. Uno di questi sono le teste pensanti, l’unica cosa che può permettere la rincorsa”. Il disegno di Burlando guarda a Genova come una città che “possa mettere in campo un buon ambiente per la ricerca”, ovvero “tre centri, guidati dalla stessa testa, che già funziona bene”. Tre IIT: il primo a Morego, su cui la Regione puntò il tutto per tutto, il secondo alla Fiumara dove tra sei mesi “purtroppo si libera un edificio. Quello che mi auguro è che continui a ospitare ricerca e tecnologia e venga mantenuto per quelle funzioni” e il terzo a Erzelli, perché orami per accogliere il secondo IIT, come era inizialmente nei progetti di Burlando, “è tardi”.

“Il contributo che Genova non può dare in spazi lo darà con le aziende che ha”, ha sottolineato il Governatore richiamando Ericsson, Siemens e Finmeccanica. Tre colossi in un’unica città, “non è da tutti”. Nell’IIT alla Fiumara, Burlando vede l’attività di ricerca in campo industriale, ad Erzelli invece il campo biomedico, “immaginando, in un futuro prossimo, che, accanto a Ingegneria, ci vada anche Medicina, dato ormai il nesso strettissimo tra le due. Chi prende in mano questa sfida prende in mano il futuro del paese”, ha detto ancora Burlando. “C’è una pagina da scrivere ed è importante che sia bianca, perché finora quelle già scritte le han scritte male”.