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Economia

Fiera di Genova, dalla liquidazione alla città futura. Tursi: “Non volevamo bad company”

fiera di genova

Genova. Nuove prospettive della Fiera di Genova: a sollevare l’argomento in Aula Rossa sono stati oggi i consiglieri Alfonso Gioia (Udc), Clizia Nicolella (Lista Doria) e Lilli Lauro (Pdl).
“Il punto di partenza è la prospettiva futura della città – ha risposto direttamente il sindaco Marco Doria – e la Fiera sarà uno dei tasselli della città futura. L’attività fieristica ha un ruolo rilevante per Genova ed è importante che si possa lavorare bene. La Fiera è in crisi strutturale e sarebbe andata in liquidazione in tempi rapidissimi”. Obiettivo di Tursi è stato evitare il fallimento di Fiera.

“Abbiamo ritenuto opportuno non scindere in due società, una operativa e una immobiliare che sarebbe stata una sorta di bad company – ha sottolineato il sindaco – Questa amministrazione non vuole bad companies. Quindi abbiamo chiesto a Fiera di predisporre un piano industriale indicando il numero di addetti necessari e la relativa superficie delle aree. Il management ha indicato il personale necessario, nessuno ha chiesto a Fiera di sobbarcarsi i costi del personale in esubero, ma sono molto orgoglioso di poter affermare che il sistema comunale allargato, di Comune, partecipate e altri soci di Fiera, si è mosso con tempestività per garantire a tutti il posto di lavoro”.