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Italia, Paese di enti inutili. Rossetti: “Ministero del Turismo? Materia di competenza delle regioni”

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Liguria. Un Paese che è un groviglio di enti più o meno utili e che succhiano risorse senza dare servizi efficienti. Una confusione di competenze, anche tra Stato e Regioni, con doppioni che non servono a nessuno, se non a complicare i vari iter e le decisioni da prendere. La pensa così l’assessore regionale Pippo Rossetti che fa un esempio su tutti, il Ministero del Turismo, ponendo sostanzialmente una domanda: a che serve?

“Sarebbe utile qualora assumesse la capacità di coordinamento delle politiche di promozione turistica del Paese, ma di fatto il turismo è competenza esclusiva delle Regione e, in uno Stato normale, le competenze esclusive delle Regioni non vedrebbero operare centinaia di addetti in un ministero romano” dice schietto Rossetti.

L’assessore regionale al Bilancio parla anche di pressione fiscale: “La pressione fiscale è eccessiva in Italia e colpisce soprattutto una parte della popolazione visto che l’altra le tasse preferisce evaderle. E’ evidente che il trasferimento, con la nascita delle Regioni, delle diverse funzioni ha determinato una politica di maggiori entrate anche a livello regionale. Condivido l’opinione di Confcommercio che dice che dobbiamo ripensare il federalismo e impostare una riforma istituzionale. In questo Paese si sono moltiplicati enti senza riorganizzare gli uffici, come dimostrala lunga discussione sulle Province”.

“Il federalismo sta fallendo: le autonomie sostanziali di natura fiscale sono davvero minime – continua Rossetti – Sulla scuola, ad esempio, noi ci occupiamo di decidere il calendario ma gli scrutini li decide lo Stato, per cui io ho una discrezionalità di appena 7 giorni per iniziare e finire il calendario. La necessità di una riforma istituzionale è legata anche a quella di ridurre la burocrazia: questa mole di enti pubblici ha portato un aggroviglio di norme e regolamenti che rendono faticosa qualunque decisione, così come, ad esempio, quella di dare vita a nuove imprese sul territorio”.