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Cronaca

Da Napoli fino a Milano, passando per un distributore di Recco: in manette i “pendolari” delle rapine

carabinieri santa margherita

Santa Margherita. Un curriculum penale piuttosto corposo, principalmente per reati contro il patrimonio. Si presentava così la banda di trasferisti napoletani autori di una rapina a Recco, ai danni di un distributore di carburante.

Il 10 giugno scorso due uomini adulti, con il viso coperto dal casco, a bordo di moto di grossa cilindrata hanno avvicinato il benzinaio che, come di consueto, a quell’ora, aveva appena recuperato l’incasso settimanale dai distributori automatici della stazione di servizio, strappandogli dalle mani la busta di plastica contenente circa 11.000 euro. Arraffato il bottino sono poi fuggiti a bordo della moto facendo perdere le loro tracce.

Il fatto aveva generato notevole allarme sociale nella tranquilla cittadina rivierasca. Le indagini dei carabinieri di Santa Margherita, coordinate dalla Procura della Repubblica di Genova, Alberto Landolfi, hanno portato all’emissione di tre provvedimenti cautelari a carico di altrettante persone. Si tratta di due esecutori materiali della rapina, Luigi Di Perna, 54enne di Napoli e Carmine Prinno concittadino 59enne, e di un altro soggetto, emerso nel corso delle indagini, che a bordo di un’autovettura Hyundai Getz, ha avuto la funzione di “palo”, pronto a fornire, per qualsiasi evenienza, un ulteriore mezzo di fuga sicuro.

I militari hanno così scoperto che la banda di “trasfertisti” napoletani era abitualmente dedita alle rapine. Sul conto dei tre sospettati sono stati raccolti “gravi ed inequivocabili” indizi di colpevolezza. In particolare sono state visionate tutte le possibili telecamere delle zona, andando a ritroso per capire meglio la dinamica e gli spostamenti del trio.

Due giorni fa il blitz dei carabinieri che ha assicurato alla giustizia due dei tre rapinatori, colpiti da ordine di custodia cautelare in carcere. I militari del Nucleo Operativo di S.Margherita Ligure, hanno rintracciato uno dei ricercati a Genova e avendo il sospetto che si sarebbe ricongiunto con gli altri componenti della banda, molto probabilmente per pianificare un altro colpo, lo hanno pedinato fino a Milano. Il pedinamento si è concluso nel centro del capoluogo lombardo (quartiere Città studi) dove i due rapinatori sono stati arrestati.

Una volta circondati e senza vie di fuga, i malviventi, che avevano preso alloggio in una camera di una pensione, non hanno opposto resistenza. Il terzo rapinatore è tuttora ricercato su tutto il territorio nazionale, e non è escluso che si sia nascosto in un rifugio nello stesso quartiere di origine.