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Cronaca

Costa Concordia: slitta la causa di licenziamento di Schettino

costa concordia

Slitta dal 4 luglio al 27 gennaio 2014 il processo del lavoro attivato a Genova da Costa Crociere per il licenziamento del comandante della nave Costa Concordia Francesco Schettino. L’udienza, che risulta fissata domani, è stata rinviata dal giudice del lavoro perché ancora la Corte di Cassazione non si è pronunciata su un ricorso dell’avvocato giuslavorista di Schettino, Rosario D’Orazio.

Il legale aveva sollevato una prima eccezione – sostenendo che la società datrice di lavoro non possa utilizzare il “rito Fornero” per far accertare al tribunale la legittimità del licenziamento -, in una causa contro Costa davanti al tribunale di Torre Annunziata (Napoli): il processo venne sospeso in attesa della Cassazione. In questo frattempo Costa Crociere, oltre al ricorso con “rito Fornero”, ha depositato un altro ricorso, sempre a Genova, questa volta con rito ordinario. Causa che avrebbe dovuto essere discussa, appunto, da domani.

Non solo: la nuova causa ha convinto nei mesi scorsi il giudice di Torre Annunziata a cancellare il processo dal ruolo del “suo” tribunale essendo maturato a Genova un processo su basi analoghe. Decisione, questa, su cui l’avvocato D’Orazio ha però fatto ricorso in Cassazione “con regolamento di competenza”. Il fatto che, ad oggi, il Supremo Collegio non abbia ancora fissato l’udienza per la sua discussione, ha determinato il rinvio del processo di Genova a una nuova data.

Con la vicenda del licenziamento di Schettino “si dimostra inconfutabilmente il fallimento di un rito, il rito Fornero, creato, invece, per accelerare il processo sul licenziamento – commenta l’avvocato D’Orazio – Il comandante Francesco Scettino è stato licenziato il 19 luglio 2012 ma, ad oggi, il processo, sostanzialmente non è nemmeno ancora iniziato. Siamo sempre al punto di partenza, le problematiche insorgono e si moltiplicano a causa della poca chiarezza della riforma del diritto del lavoro”.