Caldo, scatta l'allerta della Protezione civile: domani a Genova "condizioni a elevato rischio" - Genova 24
Cronaca

Caldo, scatta l’allerta della Protezione civile: domani a Genova “condizioni a elevato rischio”

spiaggia san giuliano

Genova. Come preannunciato da domani sarà, se possibile, ancora più caldo, con disagio fisiologico per tutti e rischi più elevati per anziani e bambini.

Nelle giornate di domani, 26 luglio, e dopodomani, 27 luglio, infatti, Genova sarà interessata da “temperature elevate e condizioni meteorologiche che potranno avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”. A comunicarlo è il bollettino odierno del Ministero della Salute sulle ondate di calore, che ha indicato per la città di Genova il livello 3, precisando che si tratta di “condizioni ad elevato rischio, con allerta dei servizi sanitari e sociali”.

Su queste basi, questa mattina si è riunito il tavolo operativo di Protezione Civile del Comune di Genova al quale hanno partecipato il professore Ernesto Palummeri direttore del dipartimento Anziani della ASL 3, il Volontariato di Protezione Civile (Gruppo Genova e associazioni convenzionate con il Comune), la Direzione Politiche Sociali, la Direzione Sviluppo Municipi e la Direzione Polizia Municipale.

Da domani quindi scatta un livello alto di attenzione che vede in campo diversi soggetti: operatori sociali che seguono la popolazione anziana, municipi e area Servizi per i minori. Per gli anziani in ospedale saranno distribuite razioni supplementari d acqua e implementato il condizionamento dei locali

Intanto sono partiti i messaggi alla popolazione tramite sms e pannelli luminosi. L’invito è quello a non uscire di casa dalle 11 alle 18, bere acqua con regolarità. evitare cibi troppo conditi, bevande assate ed alcolici.

Ulteriori consigli rivolti alla popolazione per affrontare le ondate di calore tramite il sito del Comune di Genova.