Quantcast
Economia

Bilancio e Cultura, Tursi: “Non sono previste chiusure dei musei”

via garibaldi

Genova. È in fase di elaborazione il bilancio di previsione del Comune di Genova. L’amministrazione comunale sta adoperandosi per una manovra finanziaria che salvaguardi in particolare, insieme ai servizi sociali, le attività culturali, “che sono essenziali per la qualità della vita e per lo sviluppo del turismo”, fa sapere Tursi.

“Ovviamente anche il settore cultura è impegnato da tempo all’ottimizzazione delle risorse, attraverso risparmi e azioni di fundraising per garantire il funzionamento delle strutture e l’organizzazione degli eventi, ma non sono previste chiusure di musei – si legge nella nota – Non vanno confusi con queste i provvedimenti adottati per poche realtà che nei mesi estivi presentano una sensibile diminuzione di visitatori. Si prevede la chiusura temporanea, per il solo mese di agosto, del Museo di Storia e Cultura Contadina, nonché della Loggia di Banchi, che dopo il 16 luglio non ha eventi in calendario. Questa decisione permetterà un abbassamento della spesa relativa ai rimborsi per le associazioni di volontariato che coadiuvano il personale.

Per quanto riguarda gli Iat, gli uffici di informazione e accoglienza turistica, la diminuzione degli stanziamenti sarebbe ampiamente compensata dalla messa a disposizione di fondi regionali. “In ogni caso, non è a rischio la fornitura del servizio, né tantomeno, si prevede la chiusura delle strutture”.

I Festival estivi si stanno inoltre tutti svolgendo con grande partecipazione di pubblico. “Una riuscita – dice Carla Sibilla, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Genova – possibile anche grazie alla collaborazione dei grandi contenitori genovesi che producono cultura: Palazzo Ducale, Porto Antico e Società per Cornigliano”.

È in corso inoltre Cre.Sta, il nuovo Festival delle Creatività Stanziali, con oltre 50 appuntamenti tra teatro, danza e musica nel centro storico; un progetto molto ambizioso che il Comune di Genova ha avviato – a costo quasi zero – per valorizzare le migliori produzioni indipendenti, legate ai giovani e al territorio.

Il Settore Cultura sta valutando azioni virtuose di risparmio, pur tenendo conto che il bilancio in fase di elaborazione è un documento “di previsione” e che – dunque – sarà comunque passibile di assestamenti, come è sempre accaduto nei bilanci dell’ente.

“Come è usuale – conclude infatti Carla Sibilla –, nella fase di previsione non vengono inserite tutte le spese che poi trovano spazio comunque nell’assestamento di bilancio. Sono fiduciosa che riusciremo, pur in tempi stretti, a trovare le risorse complessive, operando su queste tre leve: ulteriore attenzione ai costi, sponsorizzazioni e attività di reperimento di finanziamenti attraverso il canale privato e, infine, integrazioni in corso di esercizio.”