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Politica

Bagarre in Regione sulla legge elettorale, Miceli (Pd): “Favorevoli all’eliminazione del listino”

Nino Miceli

Liguria. Dopo la bagarre in consiglio regionale sulla legge elettorale e in particolare sul “listino”, che ha sollevato voci e umori della minoranza, arriva pronta la replica del capogruppo del Pd, Nino Miceli.

“Come detto oggi in consiglio noi siamo favorevoli all’eliminazione del listino e quindi voteremo a favore della legge Chiesa – dichiara – su questo argomento ci eravamo anche già espressi”. Miceli ha poi aggiunto: “E siamo davvero curiosi di vedere cosa farà ora il centro-destra”.

“Durante la discussione in aula e le successive interviste – spiega Miceli – il linguaggio utilizzato dal Capogruppo Pdl Melgrati ha decisamente superato il limite che è quello del rispetto dovuto alle istituzioni. Il presidente del Consiglio è il presidente di tutti, non solo di una parte, non si può insultare la carica con l’appellativo di fascista. La polemica odierna, a tratti davvero penosa, aveva un carattere di assoluta strumentalità: vorrei capire quale differenza ci sia tra l’approvare oggi o tra una settimana un’eventuale nuova legge elettorale che troverà la sua prima applicazione nella primavera del 2015!”

“Come strumentale è la polemica sul listino – prosegue Miceli – Il centro-destra oggi ha fatto la parte di chi vuole eliminarlo, ma ricordo che nella passata legislatura fu il PD che depositò una proposta di legge che ne prevedeva l’abolizione. Quella proposta è stata ripresa in questa legislatura dal Consigliere Chiesa e, non avendo cambiato affatto idea, il gruppo del PD voterà a favore della proposta Chiesa e conseguentemente dell’abolizione del listino. Proporremo anzi un emendamento migliorativo che introduca, anche in Consiglio Regionale, la doppia preferenza di genere, per garantire un’adeguata rappresentanza dei due sessi”.

“La proposta Chiesa prevede tra l’altro che, per garantire la governabilità, chi vince le elezioni abbia il 60% dei seggi e che chi perde abbia il 40%, da dividere anche nel caso le opposizioni siano due. Un testo dunque che delinea uno scenario peggiorativo per il centro-destra in quanto a numero di consiglieri rispetto alla situazione attuale, e sono proprio curioso di vedere se i consiglieri saranno coerenti con le loro odierne urla e invettive”.

In merito alle indiscrezioni secondo cui il presidente Claudio Burlando sarebbe stato contrario all’eliminazione del listino per mantenere la larga coalizione, Miceli precisa. “Chi ha maggiori responsabilità come il presidente e il sottoscritto si è posto la problematica di interloquire con tutte le forze politiche della coalizione – dichiara – la nostra posizione, però, è chiara e confermata con forza”.