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Arp-Al Mare, sul telefonino la situazione aggiornata della balneazione in Liguria

arenzano, lungomare spiaggia

Liguria. Pur essendo all’opera già da aprile, è nei mesi di luglio, agosto e settembre che entra nel vivo l’attività di controllo sulla balneazione targata Arpal.

“Accanto al monitoraggio ambientale che svolgiamo anche in inverno – spiega Rossella D’Acqui, direttore scientifico di Arpal – durante l’estate il nostro lavoro si arricchisce dei controlli mensili sulle acque di balneazione e di quelli quindicinali sull’alga Ostreopsis ovata. Due attività solo apparentemente simili, che partono dal prelievo di un campione d’acqua da analizzare”.

Per la balneazione la costa ligure è stata suddivisa in 373 punti, controllati almeno mensilmente alla ricerca di Enterococchi intestinali ed Escherichia coli, due micro-organismi sintomatici della presenza di inquinamento fognario.

“Proprio in questi giorni abbiamo introdotto una importante novità nel sistema di comunicazione – riprende la dott.ssa D’Acqui – con la trasmissione automatica dei valori attraverso la Posta Elettronica Certificata. I colleghi del laboratorio competente, una volta ottenuti i risultati delle analisi, li riportano sul nuovo applicativo che invia subito la comunicazione agli enti competenti”.

Il sistema aggiorna anche il sito internet www.arpal.gov.it, che alla sezione balneazione riporta tutte informazioni disponibili. A questo proposito (per Android) è possibile scaricare la App di Arpal “Bagnanti informati”, per avere direttamente sul telefonino la situazione aggiornata della balneazione in Liguria.

«L’altro tema di interesse – conclude il direttore scientifico – è la presenza dell’alga Ostreopsis ovata, monitorata ogni quindici giorni. Il meteo del mese di giugno non è stato favorevole nemmeno alla sua proliferazione: fortunatamente ne abbiamo trovato solo pochissime cellule, a fronte di una soglia minima di allerta quantificata dalle linee guida ministeriali in 10.000 cellule/litro. Gli habitat che l’Ostreopsis predilige sono molto contenuti, pozze d’acqua a basso ricambio idrico con presenza di scogli, pietre o altre macroalghe su cui aderire».

Anche quest’anno Arpal, in piena sintonia con gli altri attori del sistema pubblico (Asl, Comuni, Regione, Guardia Costiera, IZS, Carabinieri Subacquei), adotta un meccanismo previsionale per i punti potenzialmente favorevoli alla fioritura caratterizzato da un’apposita scala cromatica.