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Politica

Arenzano, la maggioranza perde tre pezzi Pd. Biorci: “Continueremo a lavorare bene”

comune arenzano

Arenzano. Arenzano, c’è maretta in Comune. Durante il consiglio di ieri sera, Alessandro Albert, Giorgio Calcagno e Lazzaro Vallarino, i tre consiglieri Pd, hanno formalizzato la loro uscita dal gruppo “centrosinistra per Arenzano”, la lista vincente alle amministrative dello scorso anno, formata da Pd, Sel, Udc e indipendenti .

I tre democratici sono usciti dal gruppo di maggioranza per approdare al gruppo Misto e avere così “più autonomia”, data “una scarsa rappresentatività in giunta”. Vinte le elezioni, il sindaco Maria Luisa Biorci, al battesimo della giunta, aveva chiamato nel suo organico Filippo LoNigro (Lavori Pubblici) e il più votato tra i democratici, Marco Bonavia (Sanità, servizi sociali e Sport), due assessori in quota Pd, mai digeriti fino in fondo dai colleghi in consiglio, perché non rappresentativi nel particolare del circolo Pd di Arenzano.

E la “scarsa rappresentatività del partito all’interno della giunta”, è stata proprio la motivazione data ieri sera in Aula con un’espressione di sentimento. I tre hanno comunque votato il bilancio, all’ordine del giorno, per senso di responsabilità.

“E’ una scelta che non è nel mio stile  – ha commentato oggi il sindaco – ma rispetto ogni autonomia di pensiero”. I rapporti tra Pd e Biorci, del resto, sono sempre stati “movimentati”. Fondatrice del Partito se ne era andata nel 2010 per divergenze soprattutto in tema urbanistico. Poi le primarie di Arenzano con la vittoria di Biorci sulla candidata democratica Patrizia Grillo e sullo stesso Bonavia, fuoriuscito dal Pd per partecipare alla competizione. Il primo anno di giunta ne ha in qualche modo risentito, e la nomina di Mario Margini, maggiorente del Pd genovese, alla presidenza della Porto di Arenzano Spa, invece di sanare, ha acuito la distanza con il circolo arenzanese.

“I tre consiglieri hanno fatto un po’ fatica a stare in questa maggioranza – continua il sindaco – ma non si sono mai opposti. Anche ieri hanno votato tutti gli ordini del giorno sul bilancio”. Acqua sul fuoco, quindi. “Arenzano non è così litigiosa, il bene del paese è sentito da tutti. Sono tranquilla – ha concluso il sindaco – continueremo a lavorare come abbiamo fatto fin’ora”.