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Cronaca

Anniversario del G8 di Genova. Coisp in piazza: “Ricordiamo la violenza contro le forze dell’ordine, solidarietà a Placanica”

coisp g8

Genova. “Anche per quest’anno, considerate le numerose polemiche che come al solito nel mese di Luglio s’innescano nel ricordare i fatti del G8 genovese del 2001 , il Coisp sarà presente, a Genova con manifestazioni, per ricordare che la realtà di quei drammatici tre giorni, non fu solo ed esclusivamente quella raccontata dalle persone che erano vicine alla piazza , ma fu anche la devastazione ed il saccheggio di buona parte della città di Genova e l’inaudita violenza contro gli appartenenti alle Forze dell’ordine, rei di dover tutelare oltre agli otto potenti del mondo, l’incolumità ed i beni materiali dei circa 700mila cittadini genovesi, riportando gravissime ferite in servizio, per espletare quanto loro comandato”.

Questo l’intervento di Matteo Bianchi, leader Provinciale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, in merito alla dodicesima ricorrenza del G8 genovese del lontano 2001: “Noi è da anni che vorremmo porre una pietra sopra ad uno degli episodi più violenti ed assurdi accaduti nell’ultimo ventennio, ma qualcuno, puntualmente, nello stesso periodo, pensa di rinvangare quello che oramai fa parte del passato, e puntualmente pensa di chiamare in causa le Forze dell’Ordine, colpevoli delle ormai stranote irruzioni alla Diaz ed i fatti della Caserma di Bolzaneto, ove la Magistratura ha fatto il suo corso ed ampia chiarezza, ma non certo condannabili in toto, a prescindere”.

“Oltre ai fatti sopracitati c’è ancora chi pensa al lutto accaduto in Piazza Alimonda – continua -, ossia l’uccisione del manifestante, col volto travisato ed un estintore in mano pronto ad essere scagliato contro un carabiniere, Carlo Giuliani. Il padre, per l’ennesima volta, ha esortato la giustizia a fare il suo corso intentando una causa civile contro lo stesso Carabiniere che ha sparato a suo figlio per legittima difesa, Mario Placanica, al quale è stata riconosciuta per quel fatto la legittima difesa dai tre gradi di giudizio della magistratura ordinaria e dalla Suprema Corte Europea di Strasburgo”.

“Crediamo seriamente che anche questa azione sia pretestuosa e incapace di dare soddisfazione alla famiglia Giuliani, colpita dalla perdita di un figlio, ma solo capace di continuare a rovinare la vita di quel giovane Carabiniere, ormai provato sensibilmente da 12 anni di processi ordinari e mediatici, il quale agì per sopravvivenza. Noi esprimiamo ancora una volta solidarietà a Mario Placanica”.