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Cronaca

Alluvione Genova 2011, i periti della procura: “Piano di emergenza carente, i sei morti si potevano evitare”

alluvione genova 2011

Genova. Dopo le voci, arrivano le carte. Quelle dei periti della procura di Genova che, nella loro relazione conclusiva, arrivano ad un punto fermo: i sei morti nell’alluvione che devastò Genova il 4 novembre 2011 potevano essere evitati.

“Se fosse stato completato il deviatore del Fereggiano – scrivono i consulenti – non si sarebbero potute creare, con i soli allagamenti, condizioni tali da travolgere quelle persone”. Parimenti “se la gestione delle scuole fosse stata più precisa quelle persone, o almeno cinque di esse, non si sarebbero trovate dove hanno perso la vita”. E L’ex sindaco si difende dicendo che le dissero che il meteo sarebbe peggiorato nel pomeriggio del 4.

La consulenza contiene tra l’altro anche una sorta di censura del Piano comunale di emergenza in vigore all’epoca che “risulta generico e altamente carente sulla parte che riguarda gli scenari di rischio e la Carta del modello di intervento. La mancanza di queste informazioni rappresenta una sicura lacuna del Piano di protezione civile comunale”. Lacuna che, secondo i consulenti, “in caso di evento calamitoso non si ha una completa visione di cosa deve esser fatto e dove per minimizzare i rischi”.

L’indagine sta cercando di appurare le responsabilità per quanto avvenne quel giorno. E uno degli indagati fa chiarezza. E’ il 20 luglio 2012 quando Roberto Gabutti, referente delle organizzazioni di Protezione civile presenti a Genova durante l’alluvione, ammette per la prima volta di avere dato una versione falsa di quello che successe nelle ore fatidiche dell’esondazione del Fereggiano. E quel giorno, da persona informata sui fatti diventa ufficialmente indagato. Già il volontario falsamente indicato nel verbale di protezione civile aveva detto alla squadra di pg di escludere “perché non c’ero, di aver dato segnalazioni per il rio Fereggiano e non mi risulta che l’abbiano date altri della mia squadra perché l’auto di servizio era bloccata nel traffico e impossibilitata a raggiungere la zona”.

Le carte riportano anche dello “scontro” tra l’ex dirigente della protezione civile del Comune di Genova Sandro Gambelli e l’ex sindaco Marta Vincenzi, entrambi indagati. Gambelli racconta che Vincenzi e l’ex assessore alla protezione civile Francesco Scidone, il pomeriggio del 4 parteciparono alla riunione in cui venne pianificato il falso verbale del comitato di protezione civile per ridurre al minimo le loro responsabilità. Vincenzi si difende dicendo che “quello che ha dichiarato Gambelli è falso”.