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Vuole vedere le volanti con la sirena: s’inventa un rapimento, denunciato per “procurato allarme”

auto polizia di stato

Genova. In un meraviglioso pezzo dell’inizio degli anni 2000, i Subsonica cantavano: “L’ombra clandestina un crimine”, un modo per denuciare l’unilateralità del racconto di alcuni atti di cronaca, che rendevano lecita la denuncia soprattutto se perpetrata nei confronti di immigrati.

Ieri un nuorese di 31 anni, forte forse di questa consapevolezza, ha allertato la polizia per un rapimento di una ragazza. Nella concitata telefonata effettuata alla sala operativa il ragazzo ha parlato di due albanesi stavano picchiando una ragazza per cercare di farla salire in macchina proprio come si vede nei film americani durante un sequestro-blitz.

L’operatore al 113 ha immediatamente allertato tre volanti che si sono precipitosamente portate sul posto dove hanno intercettato il 31enne. Ed ecco il finale, di tutto il racconto: nulla era successo ed il “regista” del film ha detto agli agenti che un suo amico gli aveva riferito del rapimento e incalzato dalle domande degli operatori ha definitivamente ammesso di aver raccontato il fatto per vedere arrivare le volanti in sirena. L’uomo è stato denunciato per procurato allarme.

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