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Economia

Accordo Carlo Felice, un “risultato tutto genovese”. Doria: “Il Teatro non è carrozzone, ma risorsa”

carlo felice

Genova. “L’accordo siglato fra la rappresentanza del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carlo Felice e quattro organizzazioni sindacali, conseguito in circostanze di difficoltà sociale e di incertezza delle prospettive ravvicinate, rappresenta un esempio importante di convergenza civica. Un risultato tutto genovese per serietà e impegno”.

Così il Cda della Fondazione con il presidente Marco Doria ha preso atto del protocollo d’intesa siglato nella notte di mercoledì scorso dopo un’estenuante trattativa durata mesi.

“Soprattutto per questa ragione – spiega oggi Doria in una nota – è fondata la speranza che anche l’assemblea dei lavoratori confermi l’accordo raggiunto. Diventa dunque essenziale mettere in atto, fin dal prossimo consiglio della Fondazione, tutte le possibili iniziative e tutta la gamma delle relazioni fra Governo e Istituzioni Regionale e Locale per poter avviare un progetto di trasformazione del Carlo Felice”. Teatro, sottolinea poi il sindaco, riprendendo le polemiche degli ultimi giorni in particolare dopo la presentazione del bilancio previsionale 2013, “Che non è un carrozzone, come si sente dire anche in questi giorni, ma un ente che tuttavia non può restare ciò che è stato fino ad oggi. Su questa idea è opportuno promuovere occasioni d’incontro e di confronto in città e nella regione, guardando alla Fondazione come a una risorsa al servizio di tutta la comunità ligure”, la conlcusione di Doria.

Nel protocollo sono confermati i punti su cui si era acceso il dibattito nella passate settimane: contratti di solidarietà per un anno (con un massimo del 40% di taglio sull’orario di lavoro), presenza di tre rappresentanti sindacali ai lavori del consiglio d’amministrazione.

Inoltre, il sindaco e presidente della Fondazione Marco Doria si è impegnato a percorrere in tempi brevi tutto l’iter burocratico e politico per poter garantire la cessione di un immobile di prestigio di proprietà comunale alla Fondazione, allo scopo di accrescerne il patrimonio a bilancio.

Martedì è fissata una assemblea dei lavoratori in cui i sindacati illustreranno i
termini dell’accordo e, presumibilmente mercoledì, sarà organizzato un referendum tra i dipendenti per accettare o respingere il pacchetto.