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Cronaca

Variante di Settembrin, riprendono i lavori. Fossati: “Opera tanto importante quanto complessa”

piero fossati

Carasco. Riprendono i lavori per la variante di Settembrin e nel cantiere appena riaperto dalla prossima settimana inizierà lo scavo delle fondazioni per le strutture in cemento armato della nuova strada che dovrà liberare da un chilometro di pesanti e pericolose strozzature l’imbocco della provinciale 26 della Val Graveglia.

Quando scavi e fondazioni saranno completate inizieranno ad arrivare gli elementi prefabbricati dell’infrastruttura – lunghi ciascuno otto metri, con una
profondità di 1,25 metri oltre alla soletta superiore di completamento – che verranno assemblati sul tracciato, sopraelevato di 3,5 metri rispetto alla zona d’argine del Graveglia per garantirne, come prescritto dal piano di bacino, anche il deflusso in sicurezza delle piene.

“Ogni elemento – spiegano i tecnici della Provincia – avrà la forma di una di ‘C’ capovolta con i due estremi verso terra e sarà costituito da uno scatolare in cemento armato che verrà bloccato nella fondazione e unito a quelli vicini, prima di dare continuità a tutta la carreggiata con una soletta superiore. Sono strutture molto pesanti, per questo in cantiere potranno arrivare solo a coppie sui camion.”

La variante di Settembrin “è un’opera tanto importante e attesa quanto complessa e anche travagliata nella realizzazione – dice il commissario della Provincia, Piero Fossati – perché dopo il delicatissimo varo nel marzo scorso dei nuovi ponti d’acciaio che completano il tracciato, i lavori già rallentati in precedenza da un autunno molto piovoso e da un inverno particolarmente rigido, negli ultimi mesi sono stati bloccati dalle difficoltà finanziarie dell’impresa dovute, nella pesantissima crisi economica che continua ad attanagliare il Paese e l’Europa, a problemi di liquidità su altri cantieri, non per la variante di Settembrin. Fortunatamente ora l’impresa ci ha assicurato che sta
seguendo tutti i percorsi necessari per riportare in equilibrio il suo bilancio e può quindi riprendere a operare sul territorio.”

La variante in costruzione è cofinanziata dalla Regione con 6 milioni di euro, con 1,8 milioni dalla Provincia che ne ha curato anche progetti, appalti e direzione lavori con 1,050 dal Ministero dell’Economia e 200.000 euro dagli enti locali della vallata.