Quantcast

Università di Genova, il profilo dei laureati nel 2012: dopo la riforma neodottori più giovani

Palazzo Balbi Senarega, università

Genova. AlmaLaurea ha presentato al convegno “Scelte, processi, esiti nell’istruzione universitaria” il XV Profilo dei laureati italiani. I laureati dell’Università di Genova coinvolti nel XV Profilo sono i 6.129 giovani usciti dall’Ateneo nel 2012. Tra questi, 3.491 laureati di primo livello, 1.650 laureati nei percorsi magistrali e 772 laureati magistrali a ciclo unico.

Per capire gli effetti della riforma è possibile fare un confronto tra il complesso dei laureati dell’Università di Genova del 2012 e i loro “fratelli maggiori” che hanno concluso gli studi in corsi pre-riforma nel 2004, anno significativo di riferimento. Dal confronto si conferma una figura di neodottore più giovane alla laurea, più regolare negli studi, con maggiori esperienze di stage.

L’età media alla laurea nel complesso dei laureati dell’Università di Genova del 2012 è di 26,7 anni contro i 27,9 anni dei laureati pre-riforma usciti nel 2004. Nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, gli effetti positivi sulla regolarità negli studi sono evidenti: i laureati pre-riforma dell’Università di Genova in corso nel 2004 erano il 14,7% contro il 45,5% del complesso dei laureati del 2012.

Con la riforma crescono notevolmente anche le esperienze di tirocinio e stage che coinvolgevano il 17% dei laureati dell’Università di Genova del 2004 contro il 56% dei laureati 2012. La tendenza al proseguimento degli studi, già elevata prima dell’avvio della riforma (riguardava il 48% dei laureati pre-riforma dell’Università di Genova del 2004), viene confermata: il 59% intende proseguire, valore che si dilata in modo particolare, raggiungendo il 73%, fra i laureati di primo livello del 2012.

Proseguendo con altre analisi, il 70% dei laureati di primo livello dell’Università di Genova non ha i genitori laureati; la media nazionale è del 75%. Significa che per la maggioranza dei casi il titolo accademico entra per la prima volta in famiglia, anche se i laureati genovesi partono da una condizione maggiormente avvantaggiata (il 28% ha almeno un genitore laureato contro il 24% del totale).

Il traguardo della laurea è raggiunto in media a 25,7 anni; la media nazionale
è di 25,6. L’età alla laurea al netto del ritardo all’immatricolazione risulta pari a
24 anni, sostanzialmente in linea con quanto rilevato per il complesso degli
Atenei AlmaLaurea (23,9 anni).

Più elevata è la regolarità negli studi: il 42% conquista il titolo in corso (con
un 27% che si laurea al primo anno fuori corso) contro il 39% del complesso
dei laureati di primo livello.

La riforma universitaria ha portato anche ad un aumento dei laureati che
frequentano regolarmente le lezioni: il 72% dei laureati triennali ha frequentato oltre i tre quarti degli insegnamenti previsti; è il 68% a livello nazionale.
I laureati dell’Università di Genova di primo livello che hanno svolto tirocini e
stage sono il 60%, percentuale identica alla media nazionale. L’esperienza
di studio all’estero coinvolge il 12% dei laureati di primo livello
dell’Università di Genova; la media nazionale è del 10%.

L’87% dei laureati dell’Università di Genova, contro l’86% della media
nazionale, si dichiara complessivamente soddisfatto del corso di studi (il
30% lo è “decisamente”). Alla domanda se si iscriverebbero di nuovo
all’Università risponde “sì”, ed allo stesso corso dell’Ateneo, il 67% dei
laureati, un valore di poco superiore alla media nazionale (66%). Una
percentuale che aumenta considerando anche i laureati che si riscriverebbero
all’Ateneo di Genova, ma cambiando corso (12%). E dopo la laurea? Il 73%
dei laureati dell’Università di Genova intende proseguire gli studi (il 56% con la magistrale), meno di quanto avviene nel complesso dei laureati (76%).

Il 66% dei laureati magistrali dell’Università di Genova portano per la prima
volta il titolo accademico in famiglia. L’analisi condotta mette in evidenza che si tratta di giovani che hanno concluso i loro studi in corso nel 60% dei casi – e altri 25 su cento terminano gli studi con un anno di ritardo – contro il 48% del complesso dei laureati magistrali.

L’età media alla laurea nel complesso dei laureati magistrali dell’Università di
Genova del 2012 è di 27,8 anni (la media nazionale è di 27,7 anni).

Nell’esperienza formativa dei laureati magistrali si riscontrano indici
particolarmente elevati di frequenza alle lezioni: 71 laureati su cento dichiarano di avere frequentato regolarmente più dei tre quarti degli
insegnamenti previsti.

Si riscontra, inoltre, una consistente quota di chi fa esperienza di stage: 55 laureati magistrali dell’Università di Genova su cento; a livello nazionale è il 56%. Il 15% compie esperienze di studio all’estero (il 10,6% con Erasmus); una quota identica alla media nazionale. L’esperienza universitaria compiuta con la laurea magistrale risulta ampiamente apprezzata (sono decisamente soddisfatti 35 laureati su cento, altri 54 esprimono comunque una valutazione positiva).

Tanto che 77 laureati su cento la ripeterebbero. Al termine degli studi magistrali la quota di chi intende proseguire la formazione è del 33%. A livello nazionale è pari il 38%. I laureati magistrali a ciclo unico 2012 dell’Università di Genova Si tratta di laureati più favoriti dall’ambiente familiare di provenienza, che li vede uscire nel 47% dei casi da famiglie con almeno un genitore laureato. Arrivano al traguardo a 26,3 anni (la media nazionale è 26,7) e sono più regolari del complesso dei laureati magistrali a ciclo unico: il 40% si laurea in corso contro il 34%.

Ben più di uno su due è assiduo nella frequenza alle lezioni: 75 laureati su
cento di Genova dichiarano di avere frequentato regolarmente più dei tre quarti degli insegnamenti previsti. Il 43% fa esperienza di stage; a livello nazionale è il 41%. Il 18% compie esperienze di studio all’estero; la media nazionale è del 17%.

L’esperienza universitaria compiuta con la laurea magistrale a ciclo unico
risulta ampiamente apprezzata (sono decisamente soddisfatti 34 laureati su
cento, altri 54 esprimono comunque una valutazione positiva). Tanto che 73
laureati su cento la ripeterebbero. Da segnalare che anche al termine degli
studi a ciclo unico rimane elevata la quota di chi intende proseguire la
formazione: il 60%. Questo avviene in particolare per effetto dei percorsi
formativi obbligati per l’accesso alle professioni dopo la laurea in Medicina e
Giurisprudenza che, insieme, raccolgono nell’Ateneo di Genova quasi due terzi
dei laureati magistrali a ciclo unico.