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Cronaca

“Un mese ma sembra un giorno”: la Comunità di San Benedetto ricorda Don Gallo, Fondazione al via entro l’anno

don gallo

Genova. “Un mese ma sembra un giorno” dicono alla Comunità di San Benedetto al Porto i “ragazzi” di Don Andrea Gallo, perché ancora sembra impossibile che “Andrea” non ci sia più. Eppure è passato un mese da quel giorno e la Comunità di San Benedetto non smette di ringraziare chi le è stato vicino: “E’ più che doveroso per noi – spiega Domenico Chionetti – continuare a dire grazie a tutti i singoli e alle associazioni che in questo mese ci hanno aiutato. Sono stati davvero tantissimi e non ci hanno mai fatto sentire soli”.

Oggi alle 17.30 Don Federico Rebora, il parroco della Chiesa di San Benedetto al Porto, celebrerà una messa per il trigesimo della scomparsa di Don Andrea.

Ma gli eventi per continuare a ricordare il prete degli ultimi e proseguire il cammino da lui tracciato proseguiranno per tutto luglio: “Il 2 luglio ci sarà una messa nella chiesa del Carmine, il 13 a Frascaro nella nostra comunità in provincia di Alessandria celebreremo un Memorial Don Gallo con torneo di calcio, cucina e tanta musica”. Poi arriverà il compleanno: “Il 18 luglio Don Gallo avrebbe compiuto 85 anni e per noi il suo compleanno è una data importantissima. Il programma della giornata è ancora da definire – spiega Chionetti – ma posso per ora dire che ci sarà sicuramente Don Ciotti”.

Intanto, la Comunità di San Benedetto comincia a pensare al futuro, dal riordino della statuto che dopo trent’anni ha bisogno di essere rivisto al progetto, che dovrebbe vedere la luce entro l’anno, di dar vita alla Fondazione Don Andrea Gallo: “Un progetto che consentirà di mettere in rete diverse realtà e che ci consentirà di portare avanti le coordinate tracciate da Don Andrea”.

Altra questione aperta sarà quella della permanenza della comunità di San Benedetto nella sede diocesana di via San Benedetto 12. Don Federico Rebora, che ha accolto Don Gallo e i suoi ragazzi ormai quarant’anni fa, è ancora il parroco della chiesa di San Benedetto. Ma come da prassi cattolica, avendo superato i 75 anni, è parroco “dimissionario”.

Prima o poi la Curia dovrà formalmente accettare le sue dimissioni e scegliere un nuovo parroco per San Benedetto. Se qualche timore pare legittimo circa la permanenza della Comunità nella sua attuale sede, dalla stessa San Benedetto arrivano le rassicurazioni: “Con la Curia – spiega Chionetti – abbiamo intrapreso un percorso di dialogo che dovrebbe consentire, anche in futuro, di conciliare e in qualche modo arricchire le attività pastorali della Chiesa di San Benedetto con quelle della Comunità”.