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Politica

Tribunale di Chiavari, Jolanda Pastine (Progetto per Santa) scrive al ministro Cancellieri

Chiavari. Per il Tribunale di Chiavari, a rischio soppressione, sono giorni decisivi. Una delicata questione che coinvolge tutto il territorio del Levante. Da Santa Margherita Ligure, è partita una lettera, indirizzata direttamente al Ministro Annamaria Cancellieri. A scriverla è Jolanda Pastine, consigliere comunale, capogruppo di Progetto per Santa.

Ecco il testo della lettera: “Gentilissimo Ministro Annamaria Cancellieri, confidando nella sua capacità professionale ed esperienza, in previsione dell’incontro della Commissione Giustizia di Camera e Senato siamo a chiederLe di valutare l’opportunità di modificare, mediante l’emanazione di un decreto correttivo, la riforma varata dall’ex guardasigilli Severino, nella parte in cui prevede la soppressione del Tribunale di Chiavari, a far data dal prossimo mese di settembre e il trasferimento di tutti i magistrati e il personale amministrativo ivi operante nel Tribunale di Genova.

Tale opportunità, a nostro parere, nasce da molteplici ragioni tra cui il fatto che sia stato, già da tempo, ultimato in Chiavari un edificio costato 14 milioni di euro tra fondi statali e comunali, costruito ex novo al fine di ospitare gli uffici giudiziari del Tribunale e Procura ivi presenti. Tale edificio, peraltro, essendo stato costruito e pensato al solo ed esclusivo fine di ospitare al suo interno i detti uffici, stanti le sue attuali caratteristiche non potrà essere facilmente riconvertito, se non con un ulteriore dispendio di denaro pubblico, per cui, stante l’attuale congiuntura economica, rischia seriamente di rimanere vuoto, ovvero “una bella cattedrale nel deserto”, come tante altre già presenti nella nostra bella Italia.

Peraltro, se tale scenario si concretizzasse, quei 14 milioni di euro già spesi per la costruzione del detto edificio sarebbero un ulteriore esempio di spreco di denaro pubblico. Non in ultimo, poi, si segnala il grande disagio ai cittadini che porterebbe con sé la chiusura degli uffici giudiziari in questione, in particolar modo per le fasce più deboli della nostra società, per non parlare della sicurezza del territorio, in qualche modo ora tutelata dalla presenza di una Procura, che sappiamo essere molto efficiente e attiva nel combattere e contrastare la commissione dei reati in loco. Per quanto attiene al grave disagio, ci risulta inoltre che presso il Tribunale siano aperte più di mille fra tutele e amministrazioni di sostegno che verrebbero irrimediabilmente trasferite presso il Tribunale di Genova, con un impatto senz’altro negativo nell’immediata gestione delle stesse, in attesa della loro riorganizzazione e riassegnazione presso quest’ultimo Tribunale, nonché, con molta probabilità, nel prosieguo, venendo a mancare un referente nelle immediate vicinanze, particolarmente necessario in tali procedure, stante la delicatezza delle stesse che richiede un rapporto quasi quotidiano con il magistrato, giudice tutelare, nell’interesse degli amministrati, persone evidentemente con gravi difficoltà che inevitabilmente ricadono nella gestione della loro quotidianità.

Infine, segnaliamo che ci risulta che il nostro Tribunale di Chiavari offra un lodevole servizio ai cittadini, risultandoci particolarmente efficiente nello “smaltimento” degli affari giudiziari ordinari e addirittura in qualche caso deterrente di liti temerarie e dilatorie proprio per la sua efficienza e rapidità nella decisione del contenzioso civile e non.

Stante quanto sopra esposto, pur consapevoli e plaudendo ad ogni intervento di razionalizzazione delle risorse, in questo particolare momento economico del nostro paese, siamo altresì convinti che il risparmio sarebbe effimero ed in contropartita avremmo solo grandi difficoltà per le caratteristiche del nostro territorio. Speriamo vivamente di avere rassicurazioni per il reintegro di Chiavari nel novero dei tribunali da salvare nella consapevolezza, ricordando sue recenti parole, che lei ha soprattutto “a cuore il bene dei cittadini”.