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Cronaca

Tragedia di Genova, la Jolly Nero lascia i cantieri Mariotti e torna al terminal Messina

Genova. Ha lasciato i cantieri Mariotti intorno alle 20 di questa sera la Jolly Nero per tornare al terminal Messina a 30 giorni dalla strage del Molo Giano. La portacontainer era scortata da due rimorchiatori e sorvegliata a breve distanza da un gommone della Capitaneria di porto. Pochi minuti prima che la nave dei Messina mollasse gli ormeggi, un’altra portacontainer ha effettuato la ormai tristemente nota manovra a pochi metri dal Molo Giano, ormai completamente sgomberato dalla macerie.

Una serata con mare calmo e senza vento, che ricorda non senza qualche brivido quella del 7 maggio scorso, quando la Jolly Nero intorno alle 23, mentre effettuava la manovra per lasciare il porto di Genova si è schiantata contro il molo Giano abbattendo la torre dei piloti e uccidendo 9 persone. Una manovra quasi silenziosa quella di questa sera, sotto la luce di uno splendido tramonto come solo il porto di Genova può regalare, spettacolo che coccia terribilmente con le immagini di morte distruzione che i genovesi e non solo hanno ancora negli occhi.

Lo spostamento è stato autorizzato prima dal Rina e poi dalla Capitaneria di Porto. E’ stato il nuovo comandante a eseguire il ‘movimento’ di trasferimento. Ieri la Procura genovese, dopo gli ulteriori accertamenti compiuti dai suoi periti, aveva disposto il dissequestro della nave.

Al momento gli indagati per la strage restano due: il comandante Roberto Paoloni,difeso dagli avvocati Romano Raimondo e Carlo Uva, e il pilota Antonio Anfossi (avvocati Francesco Munari e Carlo Golda) conl’ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo. Al molo Nino Ronco (terminal Messina) potranno avvenire, tra l’altro, le operazioni di eventuale scarico di alcuni container.