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Cronaca

Terzo Valico, Wwf: “Fermiamo del tutto lo spreco, anche i soldi del primo lotto per interventi seri”

trivella trasta no terzo valico

Genova. “Non possiamo che accogliere con soddisfazione la decisione del Governo che definanzia tre progetti infrastrutturali (Terzo Valico dei Giovi, Ponte sullo Stretto e TAV in Val di Susa) devastanti dal punto di vista ambientale ma anche del tutto inutili dal punto di vista trasportistico”, si legge in una nota del Wwf genovese.

Da sempre il WWF dice, attraverso degli studi approfonditi, che quelle opere non sono giustificate da serie Analisi Costi Benefici, a cominciare dalle esigenze delle merci.

“Eclatante è il caso del Terzo Valico che ha un costo doppio rispetto al tanto criticato Ponte sullo Stretto e presenta utilità addirittura inferiori rispetto al famosissimo TAV in Val di Susa. Le linee di valico liguri esistenti hanno capacità residue ancora rilevanti ed anzi il vero problema da risolvere è come riuscire a formare i treni da e per il Porto di Genova, vista la minima quantità di merci che usano la ferrovia (meno del 15%)”, spiega l’associazione.

“Come ambientalisti auspichiamo che almeno il 50% delle merci in tempi rapidi siano instradate con i treni e le linee esistenti con modesti e rapidi accorgimenti potrebbero efficientemente sopportare questi convogli aggiuntivi. Che i soldi del Terzo Valico siano utilizzati per queste opere e si dia una risposta immediata alle esigenze del Porto. Siano eliminate le cause che favoriscono l’utilizzo dei TIR invece del treno per far viaggiare le merci – conclude il Wwf – Si usino le risorse sperperate per il Terzo Valico a favore dei pendolari per fornire un servizio adeguato, per migliorare le linee esistenti, per finanziare l’acquisto di materiale rotabile e per sostenere il TPL nel suo complesso e migliorare la mobilità in tutta la Regione”.

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