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Suq, pubblico da record: oltre 70 mila presenze, boom di giovani foto

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Genova. Quasi 70.000 presenze in 12 giorni, confermate dalle 200.000 stoviglie biodegradabili smaltite con la raccolta differenziata, 35 paesi partecipanti, 100 eventi tra spettacoli, dibattiti, incontri, laboratori e concerti, 9.000 contatti Facebook raggiunti, circa 5.000 euro raccolti a sostegno del Suq, sia attraverso la campagna di crowdfunding #helpsuq che con le tessere dell’Associazione Suq (circa 500 i nuovi Soci): con questi numeri da record si conclude oggi, lunedì 24 giugno, il 15° SUQ Festival delle Culture, un’edizione davvero straordinaria per festeggiare i 15 anni di attività.

“Ancora più del dato delle presenze, che ci riempie di orgoglio – dichiara Carla Peirolero, ideatrice e direttrice del SUQ Festival e teatro – la nostra soddisfazione più grande è il clima bellissimo che si è creato ogni giorno e per ogni iniziativa, probabilmente merito di un programma mai così ricco e apprezzato, con tante presenze internazionali venute appositamente per il SUQ e per la prima volta in Italia. La platea è sempre stata piena, a cominciare dal pomeriggio, tanto da far registrare molto spesso il tutto esaurito. Il palco esterno a ridosso della Piazza delle Feste e la tenda marocchina come spazio conviviale e teatrale si sono rivelati una intuizione positiva”.

Tra gli eventi che hanno segnato questa edizione, la visita del Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge, accolta festosamente da centinaia di persone insieme a Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria e al Sindaco Marco Doria; la Giornata Mondiale del Rifugiato dedicata a Don Andrea Gallo, che pur nella commozione ha visto una partecipazione, una energia e una allegria fedeli allo spirito del “prete da marciapiede più famoso d’Italia”; l’arrivo – prima e unica tappa italiana – delle carovane del deserto, con i Festival di Timbuctu (Mali) e di Taragalte (Marocco) per conoscere la cultura del deserto.

E ancora, l’incontro con il giornalista Federico Rampini sull’attualità politico-economica tra Oriente e Occidente; il Mali, il Marocco, la Turchia e l’Eritrea negli approfondimenti con artisti, giornalisti e scrittori tra cui Marino Niola, Pietro Tarallo, Andrea Segré, Marco Aime, Pietro Veronese: occasioni per conoscere l’arte e la cultura ma anche l’attualità di paesi in difficoltà o in guerra, per offrire al pubblico spunti di riflessione sul tema dei diritti e della democrazia. E poi il teatro con i volti e la recitazione di Mohamed Ba e Modou Gueye.

Un dato significativo e già rilevato dai sondaggi della Porto Antico, la grande partecipazione del pubblico giovane: memorabile la serata della famosa Dj Ipek, berlinese di origini turche, ma anche del sassofonista Ivan Mazuze.

Grande successo anche delle iniziative e delle buone pratiche eco-sostenibili di cui il Suq è concretamente portatore: 200.000 stoviglie biodegradabili – fornite grazie alla sponsorizzazione tecnica dell’Azienda Novamont – sono state smaltite con la raccolta differenziata seguita dallo staff del Suq e garantita dalla collaborazione con Amiu.

“Il Suq è un grande evento che ha radici forti, una rete solida e uno staff fatto di persone qualificate che non possono vivere di sola passione, anche se questo è certamente un valore aggiunto – spiega Carla Peirolero – Se i dati dimostrano che il Suq è una “istituzione”, e un progetto unico in Italia, riconosciuto in Europa, bisogna che anche gli Enti locali ci aiutino: attendiamo novità sulla eventuale sede, e attendiamo qualche buona notizia dalla Provincia che quest’anno ha fatto mancare il contributo, mentre siamo in attesa dei Bandi Regionali. Sul fronte del Comune è stato confermato il contributo dell’anno scorso, con un taglio del 10%.”