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Economia

Sistri, le imprese chiedono un nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti

arenzano rifiuti

Genova. Sistri, la telenovela continua. Nei giorni scorsi Confesercenti e le altre associazioni di categoria aderenti a Rete Imprese Italia hanno preso parte ad un confronto con il Ministero dell’Ambiente sull’ormai annosa questione riguardante il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato alle delegazioni presenti un documento ministeriale recante, in particolare, le conclusioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, e i tre quesiti posti dalle stesse organizzazioni aderenti a Rete Imprese in merito all’operatività del sistema di tracciabilità, dopo le varie proroghe succedutesi dal 2007 a oggi.

Il recente vertice si è reso necessario in seguito alla decisione con la quale, lo scorso marzo, il precedente ministro Clini aveva riattivato in termini rapidi il Sistri, ritenendo, con ciò, implicitamente superate le criticità che avevano determinato la sua sospensione. “Una decisione che ci ha sorpreso e preoccupato e che appare in netto contrasto con quanto riscontrato dalle imprese fino ad oggi e ben evidenziato nella relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta citata dal documento del Ministero”, si legge nella nota diramata da Rete Imprese Italia.

La decorrenza operativa prevista dal decreto Clini – il 1 ottobre 2013 per i rifiuti pericolosi ed il 3 marzo 2014 per quelli non pericolosi – è giudicata impraticabile da Confesercenti e Rete Imprese Italia che, inoltre, ritengono necessaria un’iniziativa legislativa contenente una nuova delega per l’istituzione di un sistema di tracciabilità più fluido, efficace e trasparente rispetto al Sistri.

Ulteriori dettagli sul giornale online di Confesercenti Liguria, all’indirizzo