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Cronaca

Silp Cgil, il camper dei diritti entra a Bolzaneto

Roberto Traverso, segretario Silp Cgil

Bolzaneto. Oggi 7 Giugno 2013 il “camper dei diritti“, l’iniziativa con cui il SILP per la CGIL vuole sensibilizzare poliziotti e cittadinanza circa le problematiche della categoria, ha raggiunto il VI Reparto Mobile di Genova Bolzaneto.

I Reparti Mobili attraversano un momento molto particolare, perchè la grave difficoltà economica del paese e la crisi che percorre il mondo del lavoro, fanno sì che i colleghi impiegati in ordine pubblico siano esposti sia a livello professionale che mediatico, trovandosi a fronteggiare le rivendicazioni e i malesseri dei cittadini.

Ma in questo momento non va dimenticato che gli stessi poliziotti sono dei lavoratori con istanze, problematiche e rivendicazioni che spesso hanno pochi strumenti per essere rappresentati, si pensi all’impossibilità di scioperare.

Proprio in questo senso vanno le nostre iniziative, che vogliono far comprendere ai cittadini che noi siamo per primi lavoratori con difficoltà e problemi gravi di categoria: la diminuzione di organici, l’aumento costante dell’età media dei dipendenti, le nubi cupe sulla situazione pensionistica, il continuo taglio di risorse che fa perdere professionalità e impedisce di garantire la prevenzione, il carrierismo di taluni vertici che puntano all’immagine più che alla sostanza.

Per questi motivi, da parte nostra, non possiamo avvertire contrapposizioni con chi lotta per il proprio impiego e rappresenta le proprie istanze in modo democratico.

Di questo ha parlato anche il nostro collega e delegato di base SILP Riccardo Gazzaniga nel suo libro “A viso coperto”, successo editoriale con Einaudi e già vincitore del Premio Calvino.

Come ha raccontato Gazzaniga, che lavora proprio al Reparto Mobile di Bolzaneto, molto spesso il poliziotto che si trova in piazza ha speranze, sogni, problemi economici, istanze non distanti da quelle dal cittadino che gli manifesta davanti. Ma In molti casi sono proprio i poliziotti i rappresentnti dello Stato che si trovano per strada, unici interlocutori di chi protesta, valvola di sfogo di un disagio che non trova risposte politiche.

Noi sappiamo che i poliziotti e le poliziotte italiani a casa hanno mogli, mariti, figli e fratelli che vivono spesso analoghe situazioni di difficoltà lavorativa ed economica.

Per questo, quando ci si trova di fronte a manifestazioni per l’impiego, il sentimento che prevale è la comprensione verso chi rischia il posto di lavoro, manifestando un problema che non può essere ridotto ai soli termini di ordine pubblico.

I Reparti Mobili prestano migliaia di servizi l’anno impiegando, spesso in situazioni complesse, la loro professionalità per garantire la democraticità della piazza: la maggioranza di questi eventi si sviluppa senza tensioni, dando la possibilità a chi manifesta di rappresentare pienamente le sue istanze.

Per questo crediamo serva particolare attenzione anche nelle dichiarazioni riferite ai più recenti episodi, la cui dinamica si è rivelata quantomeno confusa, per non far passare un messaggio di contrapposizione tra lavoratori in sciopero e lavoratori della sicurezza.

In un contesto simile riteniamo vadano utilizzate, da tutte le parti in causa, la massima trasparenza e cautela nella gestione della piazza, affinchè nessuna violenza metta in secondo piano i temi fondamentali del lavoro.

La stessa trasparenza e cautela devono estendersi alle dichiarazioni dei rappresentanti delle istituzioni, per stemperare tensioni e conflitti che la nostra categoria non ha motivo alcuno nè intenzione di alimentare.

Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil