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Cronaca

Semafori “muti”, i segnali acustici sono insufficienti. Tursi: “Mancano le risorse”

strisce pedonali

Genova. Trentanove semafori con segnali acustici per ipovedenti, venticinque priorità stilate dall’Unione Ciechi, di cui 22 ancora da soddisfare, ma ben poche risorse a disposizione. E’ questo il quadro emerso oggi in consiglio comunale sullo stato dell’arte dei segnali acustici e tattili per i semafori cittadini, su cui il “Comitato Progetti”, ha presentato qualche settimana fa un esposto in Procura.

“Capisco le esigenze di cassa – ha detto il consigliere Stefano Balleari, Pdl promotore di un’interrogazione in Aula Rossa insieme al collega Guido Grillo e a Franco De Benedictis – ma è doveroso un impegno per affrontare il problema, calendarizzando le eventuali soluzioni e convocando una commissione ad hoc”.

“E’ una tematica tristemente a noi nota – ha risposto in Aula l’assessore Elena Fiorini – a Genova abbiamo 39 impianti acustici per ipovedenti, che sono assolutamente insufficienti a tutelare la popolazione. Le risposte però non sono confortanti – ha aggiunto – Fermo restante la lista di priorità fornita dall’Unione Ciechi, mancano però le risorse a bilancio”. Il fondo per le barriere architettoniche del resto si rivolge a tutte le disabilità.

“Indubbiamente 39 semafori sono pochi – ha sottolineato poi l’assessore Anna maria Dagnino – il tema è però la sostenibilità economica. Delle 25 criticità presentate, due interventi per segnali acustici ai semafori sono stati attivati in via Donghi e Corso Magenta, ed è partita la richiesta per via Gramsci, all’altezza del museo Galata particolarmente sottolineata”. Ogni intervento ha un costo che varia dai 25 mila ai 35 mila euro a seconda della complessità, tenuto conto che la normativa in materia è anche cambiata. “Prima il cicalino si attivava autonomamente a ogni cambio di colore, ora su chiamata – ha spiegato Dagnino – Sugli impianti vecchi invece è necessario collegare il cicalino e a volte l’intervento crea problemi, può costare anche 10 mila euro. La condivisione con l’Unione Ciechi è totale, tre risposte sono state date, ora bisogna reperire risorse all’interno del bilancio”, ha concluso Dagnino.