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Scontri davanti alla Prefettura, venerdì l’udienza. La Fiom sciopera: “I lavoratori Fincantieri non sono criminali”

Genova. Venerdì 28 giugno si svolgerà l’udienza che coinvolge 18 lavoratori Fincantieri. I fatti si riferiscono al maggio 2011, quando di fronte all’ipotesi della possibile chiusura dello stabilimento di Sestri Ponente e Riva Trigoso, gli operai scesero in piazza per dar vita a un corteo, che si concluse davanti alla Prefettura. Lì ci furono momenti di tensione, con cassonetti spinti contro il cordone di polizia e cariche della stessa per respingere gli operai.

Proprio per ricordare qui momenti e spiegare che i lavoratori non sono “pericolosi criminali”, la Fiom di Genova ha deciso di scioperare per 4 ore e scendere in piazza in concomitanza con l’udienza. “Il giorno 23 maggio 2011 la Fincantieri formalizzò al sindacato nazionale un piano industriale che prevedeva la chiusura di Sestri Ponente, Riva Trigoso, Castellammare di Stabia. Il 24 maggio, quindi, si svolse a Genova una imponente manifestazione che raggiunse la Prefettura. Al corteo parteciparono i lavoratori Fincantieri, dell’indotto e di altre aziende, le istituzioni e la città – spiega Bruno Manganaro, segretario Fiom Cgil – Quando il corteo arrivò in Prefettura, inspiegabilmente, trovò chiuse le porte del Palazzo del Governo, prassi inusuale a Genova. Questo atto diede il via a qualche momento di tensione nel quale alcuni manifestanti si fronteggiarono con le forze dell’ordine”.

Un classico esempio di quella tensione sociale di cui molte volte si parla. “Furono momenti particolari, ma non si possono considerare i lavoratori come pericolosi criminali, visto che stavano perdendo il proprio posto di lavoro – prosegue Manganaro – Due anni dopo siamo in presenza di un’udienza, in cui probabilmente si deciderà il rinvio a giudizio di 18 imputati, la maggioranza dei quali sono dipendenti diretti della Fincantieri, che quindi rischiano fino a 5 anni di galera”.

Il corteo organizzato dalla Fiom, che vedrà scendere in piazza tutto il comparto metalmeccanico, partirà dalla stazione di Principe fino a Largo XXII Ottobre. “Per ricordare e spiegare quei momenti, diversi da quelli descritti dalla Procura di Genova”, chiosa il segretario del sindacato.

“Negli scontri – si legge negli atti di conclusione indagine che la Procura ha inviato ai 18 indagati – 10 poliziotti rimasero feriti, con prognosi tra i 7 e i 25 giorni, ma come si può notare dalle immagini anche diversi lavoratori presero manganellate in testa”. Ai 18 la Procura contesta a vario titolo i reati di resistenza aggravata e lesioni aggravate. Il riconoscimento degli indagati è stato fatto dalla Digos di Genova. Nel caso degli operai Fincantieri, anche grazie all’aiuto del responsabile del personale dell’azienda.

Nel frattempo, due anni dopo i lavoratori sono ancora in cassa integrazione. “Durerà probabilmente anche per i prossimi anni, ma c’è la prospettiva di vedere arrivare una vera nave da crociera nel febbraio 2014, commessa che sarà insufficiente per far lavorare tutti, ma che dà segnali di ripresa – conclude Manganaro – Il fatto negativo, però, è che quel ribaltamento a mare promesso dal Governo, a oggi non c’è ancora. Lo Stato vuole fare interventi, ma essendo senza risorse, va a togliere fondi da opere già preventivate, come il Terzo Valico e il ribaltamento a mare”.