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Cronaca

Reati ambientali, la maggior parte riguardano rifiuti e abusi edilizi: 2.430 controlli in provincia

rifiuti abbandonati

Genova. Nel 2012 la Polizia Provinciale di Genova ha dedicato a questo compito 2.430 servizi delle sue pattuglie per prevenire illeciti, svolgere indagini e verificare e controllare le segnalazioni ricevute, con 59 notizie di reato alle Procure della Repubblica, la maggior parte illeciti che riguardano i rifiuti, ma anche gli abusi edilizi, violazioni dei vincoli paesaggistico-ambientali e delle norme di Polizia idraulica, 75 indagati e 23 reati segnalati contro ignoti.

“Il numero, la complessità e l’efficacia degli interventi della Polizia Provinciale – dice il commissario straordinario della Provincia, Piero Fossati – sono il segno anche in un periodo di forte difficoltà per
l’ente penalizzato dai pesantissimi tagli di bilancio della spending review, di grande attenzione e di controllo costante contro illeciti e reati che purtroppo continuano a colpire, forse più che in passato,
l’ambiente anche in Liguria”. Complessivamente la Polizia Provinciale nel 2012 ha contestato violazioni penali per 9 abbandoni di rifiuti pericolosi, 10 trasporti illeciti di rifiuti, 1 discarica abusiva, 9
abbandoni di rifiuti non pericolosi, 14 gestioni illegali di rifiuti, 13 abusi edilizi, 3 violazioni del vincolo paesaggistico ambientale, 5 violazioni in materia di Polizia idraulica, altri 16 reati contro
l’ambiente e 17 violazioni delle norme sulla caccia e la tutela della fauna selvatica.

Nello stesso anno la Polizia Provinciale, che ha svolto anche 24 indagini ambientali su incarico delle Procure della Repubblica, ha effettuato 15 sequestri e bonificato 22 aree dove erano stati abbandonati rifiuti pericolosi e non pericolosi, rimuovendo dal territorio 31 metri cubi di rifiuti pericolosi come cemento amianto, accumulatori esausti al piombo e fusti di sostanze tossiche e 1.180
metri cubi di rifiuti non pericolosi.

La Polizia Provinciale ha inoltre fatto 6 segnalazioni alla sezione di Genova dell’Albo dei gestori dei
rifiuti per l’adozione di provvedimenti di diffida nei confronti di aziende inadempienti alle prescrizioni.