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Raccolta differenziata, il sindaco di Recco: “Problema che riguarda tutta la Liguria, la Regione sta agendo”

dario capurro

Recco. La vicenda che ha coinvolto l’amministrazione e la città di Recco sul fatto della raccolta differenziata è talmente importante da aver meritato un consiglio regionale monotematico. L’amministrazione comunale, infatti, è stata condannata per danno erariale, derivante dalla non ottemperanza della normativa che fissa per ogni ambito territoriale precisi obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

“Il problema non riguarda solo noi, ma i 237 Comuni liguri, visto che nessuno di questi ha raggiunto, se non con qualche piccola eccezione, i livelli previsti dalla normativa – dichiara Dario Capurro, sindaco di Recco – Tutto il sistema in Liguria è fallimentare e nella fattispecie 20 Comuni sono già stati oggetto di verifiche da parte della guardia di finanza e in alcuni è anche già stato avviato il procedimento alla Corte dei Conti. In particolare, per noi, con una sentenza in primo grado parzialmente negativa”.

Il primo cittadino spiega la vicenda. “Tutto è partito da un esposto privato, meccanismo che genera automaticamente un’attività di indagine su tutti quelli che sono ritenuti inadempienti. Quindi tutti i Comuni coinvolti in questo momento sono quelli che sono stati oggetto di esposti – prosegue – La Regione e gli enti che dovevano muoversi lo hanno fatto, ma forse nessuno si aspettava conseguenze così forti”.

A richiedere la seduta monotematica è stata il consigliere Raffaella Della Bianca (Gruppo Misto), ma tutto il consiglio si sta muovendo per risolvere la situazione. “La Regione si sta muovendo affinché ci sia intanto un accoglimento della deroga, che deve salvare i Comuni che in questo momento non sono ancora stati coinvolti – spiega ancora Capurro – Poi ci vuole una forte azione di sanatoria per i Comuni che purtroppo sono già coinvolti nel tritacarne della magistratura contabile, con tutto il rispetto, perché ognuno deve fare la sua parte”.

Secondo il sindaco di Recco, quello che deve fare la politica in questo momento è intervenire a livello normativo per sanare la situazione, che è fallimentare. “Oggi tutti i Comuni hanno difficoltà ad avviare la raccolta differenziata, anche perché ricordo che la frazione umida la portiamo ad Alessandria e la frazione umida è quella più rilevante in termini di peso, quindi fondamentale per raggiungere i livelli previsti dalla normativa”.

“Ricordo inoltre che il sistema ligure si basa soprattutto su un’azienda principale, che gestisce la più grande discarica europea – conclude – finché il sistema si incentra sul guadagno nel conferire in discarica, quindi, sarà ben difficile raggiungere gli obiettivi”.