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Raccolta differenziata, Della Bianca: “Soddisfatta che la maggioranza abbia condiviso la mia mozione”

raffaella della bianca

Regione. “Sono soddisfatta che la maggioranza abbia condiviso la Mozione che ho presentato sul trattamento dei rifiuti. Da oggi inizia finalmente un percorso per costruire, entro fine anno, la nuova legge regionale che leghi ad un modello organizzativo la raccolta differenziata nel nostro territorio. L’assessore Briano ha condiviso la proposta di incontrare il Ministro dell’Ambiente Orlando per cercare di trovare una via d’uscita alla situazione in essere della nostra regione. Stabilire una volta per tutte tempi certi per costruire l’impianto finale di trattamento dei rifiuti deve essere una priorità”. Queste le parole del consigliere regionale Raffaella Della Bianca (Gruppo Misto).

“I Comuni liguri sono ancora distanti dal raggiungere i parametri stabiliti dalla normativa in materia ambientale – spiega Della Bianca -, nessuno dei 235 infatti, ha raggiunto le percentuali di raccolta differenziata stabilite dalla normativa di settore. Ancora oggi, quando i parametri della legge fissano al 65% il dato di raccolta differenziata, la media dei comuni liguri non supera il 35% ”.

Sulla delicata questione della gestione dei rifiuti, la consigliera sostiene che Regione Liguria deve intervenire urgentemente, in via normativa, approfittando anche del fatto che il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando è ligure e bel conosce i problemi legati al territorio.

“Sono soddisfatta – dice la consigliera – che la maggioranza abbia condiviso la Mozione che ho presentato sul trattamento dei rifiuti. Da oggi inizia finalmente un percorso per costruire entro fine anno la nuova legge regionale, che leghi ad un modello organizzativo la raccolta differenziata nel nostro territorio”.

Dal 2007 al 2012, anni non ancora prescritti, i comuni liguri risultano inadempienti di fronte alla legge e sanzionabili. Come è accaduto per il Comune di Recco, dove il 27 maggio 2013, dalla Corte dei Conti, sono stati condannati quattro amministratori e un funzionario.

“Al di là di Recco – spiega Della Bianca -, ci sono 227 comuni che sono interessati a trovare una via d’uscita e tra questi, 20 comuni già ispezionati dalla Guardia di Finanza (compreso il comune di Genova). Il modello di riferimento quindi, non può non essere quello di una raccolta differenziata fatta in modo diverso o il porta a porta e in prossimità. Questi modelli comportano spese d’investimento e spese di gestione maggiori nel primo anno, ma dopo, ciò permetterebbe ai comuni di raggiungere i parametri della legge e di avere anche benefici di carattere economico. Il problema principale risulta essere legato alla frazione organica (la parte più consistente della raccolta differenziata)”.

L’entrata in vigore del D. Lgs. 152/2006 all’art. 201 ha previsto la costituzione delle Autorità d’ambito, strutture dotate di personalità giuridica, alle quali gli Enti Locali partecipano obbligatoriamente e che alle stesse, costituite in ciascun ambito territoriale ottimale delimitato dalla competente Regione, è trasferito l’esercizio delle competenze in materia di gestione integrata dei rifiuti.

“Lo stesso Presidente della Giunta Regionale – ricorda Della Bianca -, in una nota ufficiale inviata al Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Dr. Vasco Errani, ha evidenziato quali criticità di natura territoriale, tecnica, funzionale ed economica abbiano ad oggi condizionato in Liguria l’applicazione dei sistemi organizzativi per la raccolta differenziata e la loro evoluzione verso gli obiettivi fissati dalla normativa nazionale”.

La principale criticità del sistema gestionale, secondo la consigliera, è rappresentata dalla carenza di risorse infrastrutturali per il trattamento della frazione organica che percentualmente rappresenta quella più significativa del rifiuto prodotto.

“In Liguria non esiste un impianto specificamente dedicato al recupero della frazione organica – sottolinea Della Bianca -, quindi stabilire una volta per tutte tempi certi per costruire l’impianto finale di trattamento dei rifiuti deve essere una priorità”.

“Ricordo che – sottolinea -, il Codice dell’Ambiente prevede un’addizionale del 20% del tributo di conferimento dei rifiuti in discarica; tributo a carico dell’Autorità d’Ambito che ne ripartisce l’onere tra i Comuni che non hanno raggiunto le percentuali previste dalla normativa. Ne consegue che non pochi Comuni liguri si sono trovati nella situazione di versare tale addizionale e di ricevere contestualmente denaro pubblico dalla Regione a titolo di contributi premiali. Nell’azione promossa a carico degli Amministratori del Comune di Recco, il Pubblico Ministero presso la Corte dei Conti della Liguria è pervenuto alla quantificazione del danno erariale ipotizzato proprio in misura corrispondente a tale addizionale”.

“Sono soddisfatta inoltre – conclude la consigliera -, che l’assessore Briano abbia condiviso la proposta di incontrare il Ministro dell’Ambiente Orlando per cercare di trovare una via d’uscita alla situazione in essere della nostra regione”.