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Cronaca

Por “Prà Marina”, Fondazione Primavera lancia una petizione: “No alle varianti, sì al progetto originale di riqualificazione”

manifestazio container prà

Prà. “Da anni è stato perpetrato uno scempio del nostro territorio, sia sul mare che sulle nostre splendide colline, che ne ha profondamente trasformato la fisionomia iniziale mutandone nel tempo abitudini e vocazioni”. Queste le principali motivazioni che hanno portato il Comitato della neonato Fondazione Primavera a lanciare una petizione fra i cittadini.

“Siamo una ‘servitù’ della città di Genova, dapprima con la comparsa di quartieri collinari, strappando le nostre colline all’agricoltura, in nome di una edilizia popolare che poteva essere tale anche senza necessariamente dover produrre orrori architettonici quali il CEP e le Lavatrici – spiega il comitato – Il porto ha poi dato la mazzata definitiva ad una delegazione dalla vocazione marinara che per trent’anni ha vissuto praticamente dentro un cantiere nel quale sono stati versati milioni di metri cubi di materiale di risulta anche di dubbia provenienza”.

Secondo la Fondazione Primavera, che ha un pagina anche su Facebook “Fondazione PRimA’vera), con il progetto POR “Prà Marina” si presenta un’occasione per rendere un po’ più vivibile la delegazione. “Durante i cinque anni della giunta Vincenzi ci è stato propinato un progetto che qualitativamente era molto gradito dalla popolazione e che avrebbe dato un volto nuovo almeno ad una parte della delegazione (il sestiere di Palmaro purtroppo sebbene richiesto a gran voce non è mai stato inserito in questo progetto e vive una situazione terzomondiale) – si legge ancora nella nota del Comitato – Ora, quando i tempi per la realizzazione del progetto sono ormai stretti la nuova giunta comunale ‘scopre’ che il sedime della ferrovia nasconde minerale amiantifero e che la presenza di un tubo dell’acqua non rende più fattibile il vecchio progetto e riduce tutto alla realizzazione di un chilometro e mezzo di strada a quattro corsie, addirittura su due livelli differenti”.

Per questo il Comitato della Fondazione Primavera ha lanciato la petizione (https://www.causes.com/actions/1743721-oggetto-p-o-r-pra-marina). “Se non saremo ascoltati, certi anche delle nostre, ragioni ci rivolgeremo agli uffici competenti della Comunità Europea e, nel caso in cui i nostri politici e governanti dovessero dimostrare per l’ennesima volta la loro incapacità a governare, a gestire la cosa pubblica, ad ascoltare la gente e soprattutto dovessero perdere l’importante finanziamento di 15 milioni di euro, la Fondazione sta valutando con i propri avvocati quali azioni legali di risarcimento danni potrà chiedere loro sia come istituzioni sia come persone”.

La fondazione sta anche valutando con i propri ingegneri e architetti come poter procedere alla progettazione e alla realizzazione dell’immensa area della Fascia di Rispetto e della strada.

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