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Cronaca

Patto territoriale, da Serra Riccò a Vobbia: 560 mila euro per quattro nuove opere pubbliche

provincia di genova

Genova. Una nuova area con verde e parcheggi a Montebruno, il restyling di un ponte a Tiglieto, di una strada a Vobbia e nuovi marciapiedi per Serra Riccò sono i prossimi interventi infrastrutturali che potranno essere realizzati con 560.000 euro dalla rimodulazione dei fondi del patto territoriale di Genova e delle valli del Genovesato, coordinato dalla Provincia.

I progetti delle quattro opere pubbliche sono infatti stati preselezionati dagli uffici di piazzale Mazzini che
entro il 26 giugno prossimo li trasmetteranno al Ministero dello Sviluppo Economico, competente sull’istruttoria tecnica per loro approvazione e finanziamento definitivo, previsto in questa rimodulazione solo per progetti infrastrutturali.

In dettaglio i progetti indicati riguardano la realizzazione di un’area di sosta con verde e parcheggi nel capoluogo di Montebruno, per una spesa complessiva di 120.000 euro (106.500 dalle risorse del patto territoriale e 13.500 dal Comune che ha proposto l’intervento); nuovi percorsi pedonali a Pedemonte di Serrà Riccò per 150.000 euro (126.264
dal patto e 23.736 dal Comune polceverasco); la sistemazione e riparazione di un ponte sulla provinciale 64 di Acquabianca a Tiglieto, per 150.000 euro finanziati dal patto territoriale e interventi di sistemazione delle tombinature e asfaltatura sulla strada comunale della località Arezzo a Vobbia per 140.000 euro (126.000 dal patto e
14.000 dal Comune della Valle Scrivia).

I patti territoriali del Genovesato e del Tigullio, entrambi coordinati dalla Provincia e sottoscritti dall’associazione industriali, molte categorie, organizzazioni sindacali, istituzioni, enti locali del territorio e
soggetti del sistema bancario “dall’inizio degli anni Duemila – ricorda il commissario Piero Fossati – hanno cofinanziato oltre 200 tra infrastrutture pubbliche e progetti di innovazione e sviluppo di aziende e imprese sul territorio per più di 38 milioni di euro grazie al ruolo di regia svolto dalla Provincia che ne ha curato i molti e
complessi adempimenti tecnici, finanziari ed amministrativi”.