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“Ornitho”, parte il censimento di rondini e balestrucci. Lipu: “Segnalate i nidi per salvarli”

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Contro la crisi che colpisce le rondini, tra le specie più conosciute e amate dal grande pubblico, la LIPU lancia una grande iniziativa nazionale chiedendo al vasto pubblico di segnalare i nidi attivi di rondine e balestruccio attraverso il sito www.ornitho.it, il progetto che coinvolge 4mila tra ricercatori, birdwatcher, fotografi, gruppi e associazioni. Il progetto, che ha visto finora l’inserimento di 4 milioni di dati, punta a compilare entro il 2015 un Atlante nazionale degli uccelli nidificanti e svernanti in Italia.

In pratica, chiunque può segnalare (ma senza disturbare la nidificazione), entro fine giugno, la presenza di nidi attivi di rondine e balestruccio sul sito web di Ornitho, aggiungendo eventualmente anche le tendenze osservate negli ultimi anni. La rondine, come noto, è una specie legata soprattutto agli spazi rurali, alle stalle e alle cascine, mentre il balestruccio frequenta abitualmente le zone edificate, anche in aperta campagna.

L’iniziativa punta a raccogliere dati utili per capire quali dinamiche sono in atto considerato che, tra il 2002 e il 2012 (dati progetto Mito2000), la rondine è calata del 19% e il balestruccio del 25%, per uno stato di conservazione giudicato “cattivo” (per la rondine) e “inadeguato “(per il Balestruccio). Lo strumento ha anche una grande validità didattica e formativa in quanto avvicina il pubblico alla conoscenza e al rispetto degli uccelli selvatici (per facilitare il riconoscimento delle specie è presente una scheda alla pagina web http://files.biolovision.net/www.ornitho.it/pdffiles/news/Balestruccio_e_Rondine-1961.pdf).

Le rilevazioni che il pubblico registrerà sul sito di Ornitho potranno anche evidenziare gli effetti negativi che le anomalie climatiche della scorsa primavera hanno avuto sulla nidificazione del 2013, durante la quale, a causa delle basse temperature registrate soprattutto nel mese di maggio, molte nidiate sono andate perdute. Naturalmente, alcune differenze potranno essere rilevate da regione a regione, considerate le differenze di latitudine, i differenti habitat e le zone bioclimatiche che contraddistinguono il nostro Paese.

“Con questa iniziativa – dichiara Claudio Celada, direttore Conservazione Natura LIPU-BirdLife Italia – vogliamo coinvolgere il grande pubblico nell’osservazione di specie che vivono a stretto contatto con l’uomo e che hanno subito, e continuano a subire, un grave declino. I dati raccolti potranno essere molto utili per capire le dinamiche in atto in questi ultimi anni e la consistenza numerica delle popolazioni, che, come sappiamo da studi e ricerche effettuati, soffrono di un marcato calo”.