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Cronaca

Nuovo treno per il trasporto regionale: la commessa con cui Alstom ha affossato Bombardier

Savigliano. E’ stato presentato stamane in anteprima a Savigliano, in provincia di Cuneo, il nuovo treno Alstom destinato alla flotta del trasporto regionale e metropolitano di Trenitalia, con 70 convogli. Precisamente quella commessa persa con grande dissappunto dalla Bombardier, che avrebbe ora non solo un carico produttivo di grandi dimensioni, ma anche la certezza di manutenzione dai 5 ai 20 anni sui treni stessi. E invece è il gruppo industriale francese a mostrare il lavoro ottenuto.

Non solo. Mentre allo stabilimento di Vado Ligure vige fra i lavoratori la preoccupazione per il futuro (commesse come questa non capitano tutti i giorni), Alstom ha appena annunciato di aprire una ricerca di personale per 300 dipendenti.

La produzione Alstom Ferroviaria dei treni per la fornitura a Trenitalia si effettua, oltre a Savigliano, a Sesto San Giovanni (Milano) e a Bologna. Un contratto del valore complessivo di 450 milioni di euro per far uscire 70 treni elettrici regionali ad un piano, con l’opzione di altri 20 e la manutenzione della flotta. La consegna del primo convoglio è prevista a gennaio 2014.

I nuovi treni andranno in servizio regionale in Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Piemonte e Umbria. Per costruire il nuovo treno è all’opera un team di 350 persone. Vengono utilizzate ben 85 tonnellate di acciaio, oltre 1000 chili di vernice e 340 metri quadri di pellicola antigrafficiti per la livrea.

Il nuovo treno è l’evoluzione di un modello già esistente. Se per Alstom questo significa garanzia di affidabilità e dei tempi di omologazione, per i detrattori (specialisti Bombardier compresi) si tratta di un treno che nasce già vecchio.

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