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Cronaca

“Non rubare”, Bagnasco a Genova: “Se tutti pagassimo le tasse non esisterebbe debito pubblico”

angelo bagnasco

Genova. Senza lavoro “si rischia il suicidio non parlo di quello personale, spero, ma di quello sociale”. Così il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco a margine dell’iniziativa dedicata al comandamento “Non rubare” a Genova.

Tra i temi trattati, non solo i furti materiali, ma anche quelli immateriali come il furto della speranza per le nuove generazioni. Un furto, ha spiegato, che “certamente si identifica soprattutto, ma non solo, con il tema del lavoro perché senza lavoro non c’è progettualità nella vita di un giovane. Ma la mancanza di lavoro, ha aggiunto, non è l’unico modo per rubare il futuro ai giovani e ai non giovani. Un altro modo è quello di non avere piu’ speranza perché anche quando ci sono lavoro e benessere, non è detto che sia superato l’egoismo”.

Un principio di equità, ha fatto poi l’esempio Bagnasco, è “quello per cui chi ha di più, nel senso di guadagno e possibilità, paghi di più. Non aspettiamo la legge, ascoltiamo la nostra coscienza. Basterebbe che tutti pagassimo il giusto delle tasse e non esisterebbe debito pubblico in Italia”.